Trump si ricandida per la Casa Bianca?/ Nyt: si presenterà come perseguitato politico

- Josephine Carinci

Donald Trump potrebbe candidarsi nuovamente alla Casa Bianca per le elezioni del 2024. Il motivo sarebbe tattico: dietro ci sarebbe l’attacco a Capitol

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Donald Trump, discorso Presidente Usa (LaPresse, 2020)

Donald Trump potrebbe ricandidarsi alla Casa Bianca. Come scrive il New York Times, l’ex presidente sta accelerando i tempi per presentare la candidatura per le elezioni del 2024. L’imprenditore potrebbe annunciare prematuramente, probabimente già a luglio, la sua ri-candidatura come presidente statunitense per il 2024. Secondo il quotidiano statunitense si tratterebbe di una mossa tattica.

L’ex presidente sarebbe infatti pronto a ricandidarsi per proteggersi in parte dalle rivelazioni emerse dall’inchiesta parlamentare sull’assalto a Capitol e da altre indagini in corso sulla sua figura. In questo modo l’imprenditore vorrebbe rafforzare la tesi che si tratti di accuse immotivate: la sua sarebbe dunque una candidatura da perseguitato politico. Trump sarebbe dunque il front-runner dei repubblicani con un consenso che si attesterebbe intorno all’80%.

I sondaggi vedono avanti Trump

La possibile candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca preoccupa una parte del Grand Old Party. La sua discesa in campo nelle elezioni potrebbe infatti catalizzare l’attenzione e distrarre dalla campagna per Midterm, nella quale i repubblicani sono proiettati verso la vittoria di Camera e Senato. Si prospetta dunque un nuovo duello per la presidenza Usa tra Donald Trump e Joe Biden nel 2024. Secondo i sondaggi, il repubblicano sarebbe avanti per la vittoria con il 44% dei voti, contro il 39% del presidente democratico. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’Emerson college, citato da The Hill. Il restante 12% degli interpellati è pronto a votare per qualcun altro.

Biden nel frattempo è impegnato nella lotta alla bocciatura della legge sull’aborto, condannata dalla Corte Suprema. Il presidente ha affermato: “La scelta è chiara: o eleggeremo senatori federali e rappresentanti che codificheranno la Roe o i repubblicani cercheranno di vietare l’aborto a livello nazionale. L’ostruzionismo non dovrebbe ostacolare la nostra capacità. In questo momento non abbiamo i voti al Senato”, ha ammesso Biden. Per il presidente si tratta di “una decisione terribile ed estrema, a mio avviso, che mette a repentaglio delle vite, condivido l’indignazione dell’opinione pubblica per questa corte estremista”.





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