Ubisoft, abusi e molestie: 3 vertici dimessi/ Guillemot “Sessismo? Inaccettabile”

- Emanuela Longo

Ubisoft, accuse di abusi, sessismo e molestie (verbali e non) in azienda: 3 vertici si dimettono. Guillemot “E’ inaccettabile!”

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Trema il colosso francese di videogames Ubisoft dopo le prime denunce su Twitter alle quali ha fatto seguito una inchiesta di Libération sul presunto sessismo e molestie in azienda e che ha portato nelle passate ore alle dimissioni di tre vertici. Si tratta, come scrive Corriere della Sera, di Serge Hascoet, capo creativo e numero due del gruppo, di Cécile Cornet, responsabile risorse umane e di Yannis Mallat, capo divisione canadese. I tre si aggiungono a Tommy François, vicepresidente della squadra editoriale il quale era stato allontanato nei giorni scorsi. Secondo l’inchiesta del giornale francese, dai primi di luglio sarebbero numerose le testimonianze scottanti raccolte sul clima che si respira in azienda, a partire dalle risapute molestie verbali. Non era un caso se fossero citate sin dai colloqui, per essere certi che i candidati fossero “pronti ad accettare un ambiente di lavoro caratterizzato da scherzi virili, pesanti o talvolta un po’ sessisti”. Secondo i dipendenti François era arrivato a trasformare la sede di Montreuil nel suo parco giochi. “Non è passato un giorno senza che facesse un commento sui miei capelli, e se per caso mi capitava di arrivare al lavoro con ancora una traccia di dentifricio all’angolo della bocca, Tommy mi chiedeva davanti a tutti se avevo fatto sesso orale”, racconta una dipendente. Non solo parole però: molte avrebbero dovuto accettare che lui si strusciasse dietro di loro. Atteggiamenti incoraggiati dal capo creativo mentre la direttrice risorse umane si assicurava che tutte le nuove reclute accettassero la cultura aziendale.

UBISOFT, ABUSI E MOLESTIE: 3 VERTICI DIMESSI, PARLA GUILLEMOT

Dopo quanto emerso non poteva mancare l’intervento da parte del fondatore di Ubisoft, il ceo Yves Guillemot il quale avrebbe già preso provvedimenti in merito. In un comunicato ufficiale diffuso questa mattina ha spiegato che “Ubisoft non è stata in grado di garantire ai suoi collaboratori un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo, e questo non è accettabile. Ogni comportamento tossico è in opposizione totale con i valori sui quali non transigo”. L’azienda vanta 18 mila dipendenti in tutto il mondo e solo il 22% è rappresentato da donne. Adesso Guillemot ha promesso di migliorare profondamente la cultura della sua azienda creata insieme ai quattro fratelli nel 1986. Nota tra gli altri per titoli come Assassin’s Creed e Just Dance, Ubisoft, l’azienda francese sviluppatrice di videogiochi è inevitabilmente finita al centro di uno scandalo che potrebbe riguardare anche altri vertici della stessa società. Guillemot sostituirà temporaneamente Hascoer nel ruolo di direttore creativo.

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