Ue, zone rosso scuro/ Sconsigliati viaggi non essenziali ma frontiere restano aperte

- Davide Giancristofaro Alberti

L’Ue ha deciso di introdurre le zone rosso scuro, dove sono sconsigliati i viaggi non essenziali: ma le frontiere restano aperte

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Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea (LaPresse)

L’Unione Europea ha deciso di introdurre una nuova classificazione delle aree più a rischio, denominate “zone rosso scuro”. Si tratta di quelle nazioni, come ad esempio la Gran Bretagna, dove l’epidemia sta registrando contagi e vittime record, dove appunto il covid sembra circolare incontrollato. La novità è giunta nella serata di ieri, a seguito del vertice in videoconferenza fra i vari leader europei, convocato da Charle Michel, presidente del consiglio europeo. Concorde la numero uno della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha spiegato “Dobbiamo ridefinire la nostra mappatura”, di modo da individuare le aree ad alto rischio, introducendo appunto la nuova categoria.

Cosa succede a queste zone? Ancora non è stato stabilito nel dettaglio, ma chi parte da nazioni rosso scuro potrebbe dover esibire il risultato del tampone prima di mettersi in viaggio, ed inoltre, potrebbe essere costretto ad una quarantena dopo l’arrivo Inoltre, vengono sconsigliati tutti i viaggi non essenziali.

UE, ZONE ROSSO SCURO: IN FRANCIA OBBLIGO DI TAMPONE

Nonostante le nuove zone rosso scuro, l’Unione Europea non sembra intenzionata a chiudere le frontiere, così come invece accaduto durante il primo lockdown della primavera del 2020. I leader, dopo la riunione di ieri, si sono infatti impegnati a mantenere le frontiere interne aperte, di modo da favorire la libera circolazione di merci fra Paesi, nonché i viaggi di lavoro. Non mancano comunque provvedimenti “interni”, come ad esempio quanto deciso dal governo francese, con l’Eliseo che ha annunciato che a partire dalla mezzanotte di domenica, tutti i viaggiatori all’interno dell’Unione Europea dovranno avere con se un certificato che attesti la negatività al tampone molecolare effettuato 72 ore prima della partenza. Il test sarà inoltre obbligatorio per “tutti i viaggi non essenziali”, mentre i lavoratori transfrontalieri e gli autotrasportatori saranno esenti. La decisione di introdurre questa nuova colorazione, sottolinea come l’Ue sia preoccupata dalle nuove varianti di virus circolanti, a cominciare da quella inglese.

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