Ultime notizie/ Oggi ultim’ora, coronavirus: 162mila morti nel mondo, +1891 negli Usa

- Dario D'Angelo

Ultime notizie coronavirus: oggi 19 aprile 2020, ultim’ora. 162mila morti nel mondo, il 24% negli Usa: +1891 decessi in un sol giorno

Corea del Sud medici Coronavirus
Coronavirus in Corea del Sud (LaPresse, 2020)

Secondo le ultime notizie riportate dalla mappa live della John Hopkins University, i morti nel mondo ad oggi hanno superato quota 162mila vittime: un dato enorme di cui gli Stati Uniti sono “primi” nella terribile classifica, seguiti da Italia e Spagna (che però hanno dimensioni non rapportabili minimamente con il continente nord-americano). 162013 morti a fronte di 2.355.337 casi riscontrati per coronavirus. Anche sotto il profilo dei contagi, gli Usa battono tutti (735mila americani colpiti), davanti a Spagna (195mila), Italia (175mila), Francia (152mila), Germania (144mila), Regno Unito (121mila), Cina (83mila), Turchia (82mila), Iran (82mila), Sempre nel bollettino quotidiano della John Hopkins si scopre che negli Stati Uniti il numero dei morti è il 24,3% del totale (31,5% per quanto riguarda i contagi). Il bilancio delle vittime del coronavirus negli Usa è salito drammaticamente di 1.891 casi nelle ultime 24 ore, raggiungendo quota 38.664: in Europa invece le vittime restano comunque i due terzi del mondo intero, con la Spagna che però oggi è riuscita a registrare “solo” 410 decessi, il miglior dato dal 24 marzo scorso, ovvero sotto quota 500. (agg. di Niccolò Magnani)

ULTIME NOTIZIE, LE “RICADUTE” DEL CORONAVIRUS

Ultime notizie: nella Corea del Sud presa a modello in tutto il mondo per la sua capacità di contenere il coronavirus si sperimenta la paura che non basti aver contratto e superato una prima volta il virus per risultare immuni. La Commissione sanitaria locale ha infatti segnalato 163 persone riammalatesi dopo essere guarite dal coronavirus. Il Centro sudcoreano per il controllo e la prevenzione delle malattie ha precisato che la percentuale dei soggetti di nuovo contaminati è del 2,1%, un dato non allarmante secondo le autorità sanitarie nazionali. Attualmente non è ancora chiaro la causa del ritorno del contagio. Restando in Asia, l’autorità governativa del Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. I medici hanno comunicato che il sistema sanitario sta collassando a causa della nuova ondata di persone positive. La pandemia ha ridotto le capacità degli ospedali di far fronte alle emergenze legate al virus. Alcuni ospedali hanno respinto molte richieste di assistenza sanitaria: un’ambulanza non è stata ricevuta da 70 strutture, prima che l’uomo con sintomi da Covid 19 venisse ricoverato in terapia intensiva.

ULTIME NOTIZIE: CORONAVIRUS USA, OLTRE 700MILA CASI E 37MILA MORTI

Spetta agli Stati Uniti il triste primato in fatto di infezioni e decessi da coronavirus. Con oltre 700mila casi e più di 37mila morti il mondo guarda all’America per capire a che punto è la bufera che sta sferzando la superpotenza. Trump dal canto suo ha assicurato che i morti sono molti meno di quelli ipotizzati in un primo momento dall’Oms e intanto non ha mancato di muovere critiche ai governatori di Minnesota, Michigan e Virginia, sollecitandoli ad effettuare un’apertura parziale delle attività per contenere la crisi economica del Paese. Su questo fronte, nel frattempo, la Casa Bianca ha previsto un piano di finanziamento di 19 miliardi di dollari per sostenere il comparto agricolo: 16 miliardi verranno devoluti agli imprenditori agricoli e 3 miliardi per i prodotti ed accessori per l’agricoltura.

ULTIME NOTIZIE: REGGIO CALABRIA, CARABINIERI SEQUESTRANO CASA DI CURA

A Reggio Calabria una casa di cura per anziani è stata sequestrata nell’ambito delle attività di controllo anti-coronavirus poste in essere da Nas e carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria nella città calabrese dello Stretto e nel suo hinterland. Come riportato da La Repubblica, il bilancio parla anche di cinque Rsa risultate totalmente abusive poiché sconosciute alle autorità e di altre 13 prive dei requisiti strutturali, organizzativi e funzionali. Uno scenario a dir poco inquietante quello emerso grazie all’attività investigativa, con gli inquirenti che denunciando le carenze strutturali ed organizzative hanno accertato come la stessa vita dei degenti fosse a rischio.

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