Ultime notizie/ Ultim’ora oggi coronavirus Uk, Johnson “Restrizioni per 6 mesi”

- Fabio Belli

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Visti i nuovi casi in aumento di coronavirus, in Gran Bretagna si è optato per nuove restrizioni in vigore per sei mesi

Premier Johnson case di riposo
Premier UK Boris Johnson (LaPresse, 2020)

Dureranno sei mesi le nuove restrizioni anti-coronavirus annunciate dal premier Boris Johnson in Uk. Visti i casi di coronavirus in aumento nelle ultime settimane, il governo ha deciso di introdurre una serie di regole, come ad esempio il numero di 15 invitati massimi ai matrimoni, ma anche la famosa regola del 6 e altre misure restrittive. Johnson ha parlato di “un pericoloso punto di svolta”, e di conseguenza bisogna affrontare la situazione fin da subito. Intanto non trova riscontro la notizia del possibile transito presso l’aeroporto di Perugia dello stesso Primo Ministro, come ha fatto riferimento lo stesso scalo umbro facendo “riferimento al comunicato stampa del 17 settembre”. Già nella giornata di ieri un portavoce di Downing Street aveva precisato che il premier non aveva compiuto alcun viaggio negli ultimi mesi in Italia. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, netta vittoria del sì al referendum

Calo dei nuovi contagi nella giornata di oggi, 1350 i nuovi casi, ma con un numero di tamponi molto inferiore a quello di ieri. Cala anche il numero dei guariti mentre aumenta di 2 unità, 17 contro 15, quello dei decessi. Anche i ricoveri i n terapia intensiva registrano un aumento di 10 nuovi ammalati rispetto a ieri con un totale di 232. In nessuna regione italiana si sono registrati 0 contagi, mentre la regione con il numero più alto oggi è la Campania che arriva a quota 243. Il numero dei ricoverati con sintomi nelle strutture ospedaliere è salito a 2.475, mentre sono molte di più le persone in isolamento domiciliare, oltre 42mila.

Ultime notizie, i risultati del referendum

I risultati dello spoglio delle schede per il referendum hanno confermato le previsioni della vigilia con il Sì che ha vinto riportando quasi il 70% dei voti. I risultati non sono ancora definitivi ma lo spoglio è quasi ultimato e quindi il taglio dei parlamentari è legge dello stato. Grande esultanza per il risultato in casa M5S, partito che è stato il promotore di questa legge che anche nei passaggi parlamentari aveva ricevuto una larga maggioranza favorevole, Soddisfazione anche nel Pd che indica questo successo come il primo passo per una serie di riforme da portare a compimento. Ora per le prossime elezioni devono essere ridisegnati tutti i collegi sia per la Camera che per il Senato.

Ultime notizie, i risultati delle regionali

Dopo lo spoglio delle schede del referendum, in 7 regioni è iniziato lo spoglio delle regionali e anche se i risultati non sono ancora ufficiali i risultati sono già delineati con un sostanziale pareggio. Tre regioni sono infatti andate al centrodestra con la Liguria che ha riconfermato il governatore uscente Toti, mentre il Veneto ha riconfermato l’uscente Zaia, che con oltre il 75% dei voti ha ottenuto un risultato mai avvenuto nelle precedenti elezioni. La terza regione che ha visto il successo del centrodestra sono le Marche che la coalizione ha strappato al centrosinistra che lo deteneva in precedenza. Netta anche la vittoria del governatore uscente della Campania, De Luca del centrosinistra, che ha conquistato anche la regione Puglia con Emiliano che ha confermato la sua carica e la Toscana dove il candidato del centrosinistra era Eugenio Giani, mentre la Lega aveva puntato, insieme agli altri partiti del centrodestra, su Susanna Ceccardi ex sindaco di Cascina. Importante anche il dato dell’affluenza alle urne che è arrivato a quasi il 54% su scala nazionale, nonostante le previsioni che volevano questo dato in calo per l’emergenza dovuta al covid 19. Questo conferma la grande sensibilità del popolo italiano riguardo alle istituzioni. Per quanto riguarda le elezioni amministrative comunali lo spoglio inizierà invece martedì mattina.

Ultime notizie, dramma a Torino dove un padre uccide il figlio di 11 anni

In provincia di Torino, a Rivara un operaio ha sparato al figlio di 11 anni e poi si è ucciso con la stessa pistola. Il dramma è accaduto nella notte e l’uomo, che soffriva di depressione, era separato dalla moglie. L’uomo ha lasciato anche un post su Facebook nel quale cerca di spiegare le ragioni del suo gesto e la situazione in cui si trovava. Le indagini relative all’omicidio – suicidio sono portate avanti dai carabinieri.


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