Università, sì iscrizione due corsi di laurea in contemporanea/ Messa “Bel risultato”

- Chiara Ferrara

Anche in Italia presto sarà possibile procedere con l’iscrizione a due corsi di laurea in contemporanea: l’annuncio della ministra dell’Università

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Test d'ingresso università (Foto: LaPresse)

Anche in Italia presto sarà concessa l’iscrizione a due corsi di laurea in contemporanea: la notizia è stata annunciata dalla ministra dell’Università, Maria Cristina Messa, dopo la votazione alla Camera con la quale è stata approvata la proposta in prima lettura. I voti a favore sono stati 387, nessun contrario. Adesso la misura passerà al Senato.

Un cambiamento che molti studenti attendevano da tempo, dato che permetterà loro di accelerare i percorsi di studio. Il divieto era risalente ad un Regio decreto del 1933 (nel dettaglio la misura era contenuta nel secondo comma dell’art. 142) ed era in netta opposizione in ciò che accade in sostanzialmente tutti gli altri Paesi europei e non. Il nuovo testo stabilisce, in particolare, che, fermo restando l’obbligo di possesso dei titoli di studio richiesti dall’ordinamento per l’iscrizione, è consentita l’iscrizione contemporanea a: due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master; un corso di laurea o di laurea magistrale e un corso di master, di dottorato di ricerca o di specializzazione, ad eccezione dei corsi di specializzazione medica; un corso di dottorato di ricerca o di master e un corso di specializzazione medica.

Università, sì iscrizione due corsi di laurea in contemporanea. Il commento della Ministra

Il sì all’iscrizione di due corsi di laurea in contemporanea è stato definito un “grande risultato” dalla Ministra dell’Università, Maria Cristina Messa. “Ciò consente al nostro Paese di fare un salto verso il futuro della formazione universitaria,in linea con il resto del mondo. Un risultato a portata di mano grazie alla dteriminazione e al lavoro che stiamo portando avanti con il Parlamento”.

Il testo è stato approvato all’unanimità. Anche il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, si è detto entusiasta della nuova misura: “Due anni fa avevo personalmente depositato una proposta di legge in tal senso, in modo che non solo si cancellasse una norma anacronistica ma si garantissero pari opportunità ed equità sociale. Un ampliamento dell’offerta formativa e delle possibilità di diversificare la propria carriera universitaria per offrire a tutti i nostri studenti un percorso al passo con le sfide della contemporaneità”, ha detto.



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