Urla ‘c’è una bomba in frigo’ ma è un sogno/ Sveglia il vicinato poi la denuncia

- Davide Giancristofaro Alberti

Curiosa vicenda con protagonista una donna di Imola che ha svegliato il vicinato all'urlo di “C'è una bomba in frigo”. Peccato fosse solo un sogno...

frigo 2019 pixabay 640x300 Tumori per le calamite sul frigo?

Una donna ha svegliato tutto il palazzo urlando che ci fosse una bomba in frigo, ma in realtà non era nulla di vero. La vicenda decisamente curiosa è stata riportata nelle scorse ore dai colleghi di BolognaToday, ed ha come “protagonista” una donna protagonista di un brutto sogno. Mentre era nel pieno del sonno, nella sua camera da letto, la signora originaria di Imola, ha iniziato ad urlare “c’è una bomba in frigo”.

Probabilmente la donna avrà mangiato troppo pesante, fatto che sta la stessa, la mattina dopo il sogno (oggi, 23 marzo 2021), ha anche allertato gli uomini del 118 terrorizzata, dicendo di avere una bomba non ancora esplosa nel frigorifero di casa, e non stava scherzando. La signora sembrava realmente convinta di quanto stesse dicendo, al punto da non riuscire per lo spavento ad aprire il frigorifero per realmente appurare se vi fosse qualcosa di pericoloso nel grande elettrodomestico.

“C’E’ UNA BOMBA IN FRIGO” MA E’ UN SOGNO. LA DONNA “SCOPPIA!”

“I carabinieri si sono precipitati sul posto – scrivono i colleghi di Bologna Today – e quando sono arrivati hanno trovato la donna per strada in preda all’ansia e i suoi vicini di casa che chiedevano spiegazioni perché la stessa, forse a causa di un brutto sogno, li aveva svegliati dal citofono gridando: ‘Scoppia! Scoppia!’”. Fortunatamente, o forse no, la bomba era solo nella testa della signora, che aveva evidentemente sognato in maniera così reale al punto da confondere l’immaginario con la realtà. Il 118, una volta giunto presso l’abitazione della donna, ha aperto il frigorifero appurando che non vi fosse nulla al suo interno, ma ormai la frittata era fatta. Tutti i vicini di casa erano stati svegliati spaventati e di conseguenza le forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che denunciare la donna per procurato allarme. Fortunatamente la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi.





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