“Vaccino ai guariti Covid è inutile”/ Giorlandino (Altamedica): “Non si riammalano”

- Alessandro Nidi

Il vaccino ai guariti Covid non va somministrato: è quanto afferma Claudio Giorlandino, direttore scientifico di Altamedica

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Vaccini anti-Covid di Pfizer-BionTech (LaPresse)

Somministrare il vaccino Covid ai guariti è sostanzialmente inutile, perché “i guariti non si riammalano mai in modo grave”. Con queste parole, proferite ai microfoni dell’agenzia stampa nazionale Adnkronos Salute, Claudio Giorlandino, direttore scientifico di Altamedica, ha voluto effettuare questa precisazione relativa alla somministrazione del siero contro il virus SARS-CoV-2 a coloro che hanno affrontato e vinto il nemico Covid-19. “La dose di vaccino ai guariti non serve a niente – ha aggiunto –. Pare che adesso lo abbiano capito, ma io lo dico da sempre. Il guarito ha anticorpi contro la proteina Spike, contro la E, contro la M, contro l’He. Ce l’ha contro il virus nel suo complesso e non ci sono casi di guariti che tornano in terapia intensiva o in ospedale”.

Giorlandino ha rivelato che Altamedica ha eseguito una metanalisi sui guariti, anche per analogia con altre infezioni come la Mers, la Sars 1, e i casi di guariti che sono tornati a star male sono aneddotici. In pratica, non succede mai: “L’esempio che io faccio sempre è quello della peste manzoniana. Chi c’era che portava via i morti? I monatti ovvero i guariti. Quando uno è guarito basta, non bisogna fare vaccini”.

GIORLANDINO: “NO AL VACCINO AI GUARITI COVID, I TAMPONI…”

Nel prosieguo del suo intervento sulle colonne di Adnkronos Salute, Giorlandino ha chiarito che “se avessero smesso di distribuire i tamponi antigenici immunocromatografici, l’Europa sarebbe fuori dalla pandemia”. Di fatto, a suo giudizio, i test rapidi sono un ostacolo e non un alleato nella lotta contro il Coronavirus: “Secondo delle metanalisi di Cochrane, danno falsi negativi da 7 a 9 volte su 10. Per questo, gli asintomatici contagiosi, che sono il 60% delle persone colpite dal virus, tranquillizzati dal tampone negativo vanno in giro a contagiare come dei superspreaders senza osservare più precauzioni e rassicurando tutti con il loro Green Pass”.

E, ancora: “Se entrano 10 persone infette in farmacia, si fanno il tampone e 9 di queste risultano negative, queste escono e si tolgono la mascherina, perché è normale psicologicamente. Almeno per uno o due giorni stanno tranquilli e infettano. Vanno fermati questi test, vanno chiusi i gazebo delle farmacie e va assolutamente vietata la vendita degli autotest”.

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