“Vaiolo del leopardo, contagi e giovani morti”/ Nuova pandemia 2023: simulazione choc

- Silvana Palazzo

Vaiolo del leopardo nella simulazione choc di una nuova pandemia: “contagi, ospedali pieni e giovani morti”, esercitazione per i ministri della Salute del G7 in Germania

Lockdown Covid Shanghai
Lockdown a Shanghai in Cina (LaPresse, 2022)

La pandemia Covid non è ancora completamente alle spalle, ma i ministri della Salute del G7 si preparano alla prossima emergenza. Come? Con una simulazione. Visto che la Germania detiene attualmente la presidenza del G7, il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach ha infatti ricevuto i suoi omologhi per simulare lo scenario del “vaiolo del leopardo” e quindi valutare come agire in caso di nuova pandemia e farsi trovare preparati. Ieri si sono riuniti per un “corso” su sorveglianza, risposta e preparazione, secondo i documenti visionati dalla Bild. Lo scenario della simulazione prevede il caso di un leopardo che morde un essere umano trasmettendogli il pericoloso virus del vaiolo, che si diffonde rapidamente e scatena una pandemia nel 2023.

Dunque, il virus dopo otto settimane dal primo caso viene rilevato in 21 Paesi, tra cui tutti quelli del G7 (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada e Giappone). Il tasso di mortalità è elevato e gli ospedali si riempiono di persone contagiate. Lo scenario prevede anche il contagio tra molti giovani, che spesso muoiono a causa della malattia. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) annuncia una «emergenza sanitaria di rilevanza internazionale» e battezza la malattia come vaiolo del leopardo.

VAIOLO DEL LEOPARDO, SIMULAZIONE PER I MINISTRI G7

Ai ministri della Salute del G7 vengono mostrati tre brevi video che descrivono i possibili sviluppi della pandemia del vaiolo del leopardo. Segue, quindi, una discussione di 25 minuti circa per trovare una risposta coordinata del G7 alla pandemia. Si tratta di un esercizio importante, perché ci si ritrova a prendere decisioni importanti in una situazione di incertezza. Così si discutono gli ulteriori sviluppi dello scenario. Ad esempio, a 12 settimane ci sono segnali di speranza, in quanto si sta sviluppando un vaccino. Ma la malattia provoca danni a lungo termine e molte persone muoiono a causa del vaiolo del leopardo.

Quindi, i diversi gradi di preparazione rendono difficile una risposta globale. Anche in questo caso segue una discussione su come prepararsi. La simulazione conferma il timore degli esperti in materia sanitaria riguardo lo scoppio di nuove pandemia. Del resto, col Covid abbiamo imparato come un virus può diffondersi in tutto il mondo con conseguenze devastanti. Attualmente preoccupa il vaiolo delle scimmie, a conferma dell’importanza della preparazione dei governi nella risposta alle nuove sfide sanitarie.





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