Vaiolo delle scimmie: aumento casi in Europa/ Anche alcuni uomini mai stati in Africa

- Chiara Ferrara

Un aumento di casi di uomini affetti da vaiolo delle scimmie è stato registrato in Europa: la maggior parte di loro non ha viaggiato in Africa

vaiolo delle scimmie
Vaiolo delle scimmie (Pixabay)

Il vaiolo delle scimmie si sta diffondendo anche tra gli uomini in Europa: i casi accertati, che sono stati registrati tra SpagnaPortogallo Regno Unito, sono oltre 20 finora. Il virus appartenente alla famiglia degli orthopoxvirus solitamente, come riportato dal Corriere della Sera, viene associato ai viaggi in Africa occidentale, ma nelle recenti infezioni c’erano anche persone che non sono state all’estero in passato. Il timore dunque è che ci siano ormai diverse catene di trasmissione.

La malattia comunque di solito si manifesta al termine di una incubazione che dura solitamente dai 6 ai 13 giorni e guarisce spontaneamente dopo qualche settimana. Non ci sono purtroppo cure o vaccini specifici. I sintomi sono eruzioni cutanee, febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e malessere generale. Il vaiolo delle scimmie è dunque simile al vaiolo umano, che è stato eradicato nel 1980 grazie alla vaccinazione. Quest’ultima in passato è stata utilizzata anche per ostacolare la transizione dell’altro virus.

Vaiolo delle scimmie: aumento casi in Europa tra gli uomini, i Paesi coinvolti

Gli esperti, in virtù dell’aumento di casi in Europa tra gli uomini del vaiolo delle scimmie, stanno cercando di individuare le catene di trasmissione. Come riportato dal Corriere della Sera nel Regno Unito sono stati registrati 7 infezione attive, tutte non correlativi a viaggi in Africa; in Portogallo 5 infezioni ufficiali e 20 sospette, tutte nella regione di Lisbona e della Valle del Tago; in Spagna 8 infezioni sospette.

Un fenomeno particolare è quello che si sta sviluppando, nel dettaglio, in Uk, dove ad essere colpiti sono stati soprattutto uomini gay o bisex: sono 4 su 7. È per questo motivo che, al fine di evitare la diffusione dell’infezione, che l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha chiesto ai membri di questi gruppi di segnalare possibili sintomi in maniera imminente nel caso in cui sospettino di essere stati contagiati.







© RIPRODUZIONE RISERVATA