Vaiolo delle scimmie, via ai vaccini/ “In UK iniezioni per contatti ad alto rischio”

- Josephine Carinci

Vaiolo delle scimmie, via ai vaccini nel Regno Unito. L’UK ha deciso di sottoporre a vaccinazione i contatti ad alto rischio

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Vaccino

Grande preoccupazione in Europa per la diffusione del vaiolo delle scimmie, trovato in un centinaio di individui, tra cui 56 solo nel Regno Unito a partire dallo scorso maggio. Come rivela l’Agenzia UK per la sicurezza sanitaria nel suo aggiornamento sul “Monkeypox”, “è in corso la vaccinazione dei contatti ad alto rischio”. Il Regno Unito ha dunque deciso di sottoporre a vaccinazione chi è stato a contatto diretto con le persone contagiate. Fino alle 10 del 23 maggio sono state fornite oltre 1000 dosi di vaccino anti-vaiolo “Imvanex, o stanno per esserlo, alle strutture del Servizio sanitario nazionale”.

“Nel Regno Unito rimangono oltre 3.500 dosi di Imvanex” prosegue il report. I team Ukhsa di prevenzione stanno contattando le persone considerate contatti ad alto rischio che sono stati appunto a stretto contatto con i contagiati. Il consiglio dato loro è quello di restare in isolamento domiciliare per un massimo di 21 giorni. Inoltre l’autorità sanitario ha comunicato di aver “acquistato forniture di un vaccino sicuro contro il vaiolo che viene offerto ai contatti stretti identificati di persone alle quali è stato diagnosticato il vaiolo delle scimmie, per ridurre il rischio di infezioni sintomatiche e malattie gravi”.

Vaiolo delle scimmie: l’allarme dell’Agenzia UK

Mentre si inizia con le vaccinazioni ai contatti stretti di chi è malato di vaiolo delle scimmie, l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Paese ha rilevato altri 36 casi in Inghilterra. In totale, dallo scorso 7 maggio, sono 56 le infezioni confermate. Il focolaio in corso è “significativo e preoccupante”, ma per l’Agenzia “il rischio per la popolazione del Regno Unito rimane basso”.

Come ricordano gli esperti, il virus “di solito non si diffonde facilmente tra le persone, ma può essere trasmesso attraverso il contatto ravvicinato fra persone o il contatto con oggetti usati da una persona contagiata, come vestiti, lenzuola o utensili. La maggior parte dei pazienti che contraggono la malattia guarisce “entro poche settimane”, come conferma l’agenzia. L’invito rivolto alla popolazione è: “chiunque abbia eruzioni cutanee o lesioni insolite su qualsiasi parte del corpo, in particolare sui genitali, deve “contattare immediatamente il numero 111 del Servizio sanitario nazionale o il servizio locale di salute sessuale locale”.







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