VALENTINO ROSSI/ “Tenete duro!”, Alex Zanardi lo esalta: “l’Italia ha bisogno di..”

- Emanuele Ambrosio

Valentino Rossi ospite di “Non mollare mai – Storie tricolori”, il charity show di Raiuno rivela: “andrò in Petronas solo se saprò di essere competitivo”

Valentino Rossi a Quelli della Luna

Valentino Rossi porta una ventata di ottimismo nella sua ospitata a “Non mollare mai – Storie tricolori“, il charity show condotto da Alex Zanardi, in onda questa sera martedì 2 giugno 2020 in prima serata su Raiuno. Il pilota motociclistico si collega da casa per via dell’emergenza Coronavirus, ma nonostante le limitazioni vede il futuro roseo: “Siamo ritornati non dico ad una vita normale ma quasi…”. “Il mio sogno è sempre stato vincere, diventare Campione del Mondo, ma quando ho iniziato non sapevo esattamente cosa aspettarmi”, racconta il pilota. Alex Zanardi non nasconde tutta la sua stima per il motociclista, complimentandosi per l’atteggiamento che lo ha sempre contraddistinto. “Tu sei una passione passionale e positiva, l’Italia in questo momento così importante ha bisogno di positività“, commenta Zanardi. Valentina Rossi si congeda: “un abbraccio a tutti! E tenete duro…”.

Valentino Rossi ospite di Non Mollare Mai – Storie Tricolori

Valentino Rossi ospite di “Non mollare mai – Storie tricolori“, il charity show condotto da Alex Zanardi e trasmesso martedì 2 giugno 2020 in prima serata su Raiuno. Il pilota motociclistico sarà in collegamento da casa per via dell’emergenza Coronavirus che ha costretto tutti alla quarantena e al lockdown. Rossi, infatti, avrebbe dovuto gareggiato nel MotoGP e nel Motomondiale previsto per lo scorso 8 marzo, ma lo scoppio della pandemia ha bloccato tutto. Con la cosiddetta Fase 2 e la riapertura delle imprese e delle attività si fa sempre più possibile anche il ripristino del Motomondiale previsto per metà luglio dal circuito di Jerez. Un’ipotesi che il campione ha commentato così intervistato dal sito ufficiale della MotoGp: “non sarà un Mondiale come tutti gli altri. Intanto perché si faranno la metà delle gare, poi sarà strano dover disputare corse sullo stesso circuito. Avremo tante limitazioni, poche persone nel paddock e nessun tifoso. Sicuramente non è una bella cosa”. Nonostante tutto però The Doctor non nasconde di essere pronto a fare grandi cose: “se la Yamaha lavorerà al 100% avremo una moto per vincere”.

Valentino Rossi torna in pista nel 2020: “dovremo essere più forti e più veloci”

Con il Motomondiale previsto per la metà di Luglio, Valentino Rossi sta scaldando i motori: “dovremo essere più forti e più veloci. Abbiamo perso un po’ di competitività e feeling in generale con la moto, ma con un paio di persone nuove ai box, fra cui il nuovo capo equipaggio, dobbiamo tornare a puntare in alto. I test invernali con la M1 non sono andati male, la moto è più potente e veloce. In Yamaha molte cose sono cambiate dalla fine della stagione precedente e se si lavorerà al massimo avremo possibilità di vincere”. Il campione è carico più che mai complice anche una quarantena trascorso a Tavullia. Un lungo periodo di riposo e riflessione che ha raccontato così alla stampa: “è stato inusuale perché dal 1996 la moto è la mia vita”. Una quarantena trascorsa con la sua fidanzata Francesca Sofia Novello come ha raccontato lo stesso campione: “ho passato il tempo in casa con la mia fidanzata, i miei cani, i miei gatti e ho avuto vicino anche mia mamma Stefania. È stato un periodo un po’ strano, ma bello per noi. A me piace tanto dormire e alzarmi tardi la mattina, poi ho passato il resto del tempo a guardare film che non ero riuscito a vedere in passato e ho trascorso tante ore giocando al simulatore”. Nessun allenamento come ha precisato lo stesso campino: “per due mesi è stato assolutamente vietato allenarsi, quindi non sono mai stato in moto, nemmeno per l’allenamento. Da due settimane siamo tornati a correre, specialmente nel ranch ma anche su altre piste di motocross delle Marche. Cosa ho provato? È stato fantastico”.

Valentino Rossi: dal ritiro a Petronas

Parlando del futuro, Valentino Rossi ha dichiarato: “se andrò in Petronas non sarà per un tour d’addio o dire ciao. Sarà per fare risultati competitivi”. Il campione di motociclismo è poi tornato a parlare del possibile ritiro: non è dato sapere come e quando, ma una cosa è certa: “il giorno in cui dirò stop non mi aspetto niente di bello o positivo, solo una grande tristezza”. Intervistato dalla tv inglese BT, il campione ha rivelato: “andrò in Petronas solo se saprò di essere competitivo se potrò lottare per vincere gare e per il podio. Certo se dovessi ritirarmi in questa situazione di pandemia da Covid ci sarebbe anche un lato buono. Quando smetterò, per me personalmente sarà un giorno davvero molto triste, non vedo niente di buono, non mi aspetto niente di positivo, mi aspetto solo una grande tristezza, una brutta sensazione. Quindi se mi ritirassi adesso, senza tifosi o gente intorno sarebbe molto più facile. Se continuo, sarà perché sarò competitivo, perché potrò tentare di vincere gare e lottare per il podio”.

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