Valigie sanguinanti all’aeroporto/ Nel bagaglio di un africano si scopre carne di..

Valigie sanguinanti all’aeroporto: numerosi nordafricani sono soliti portare in Italia la carne, che si scongela e perde sangue una volta che l’aereo atterra

British Airways
Volo British Airways (LaPresse)

Lavorare negli aeroporti a volte può essere molto difficoltoso, soprattutto quando i dipendenti si imbattono in una valigia grondante sangue. No, non stiamo parlando dell’ultimo film horror o di un caso isolato, bensì di vere e proprie valigie, troll, zaini e quant’altro, da cui fuoriesce del sangue. Mistero irrisolto? No, tutt’altro, semplicemente si tratta di viaggiatori decisamente avventati, sprovveduti, e aggiungiamo noi, poco inclini all’igiene, che decidono di trasportare pezzi di carne in maniera ovviamente errata nonché illegale. Il primo caso negli aeroporti italiani, come sottolinea il quotidiano Prealpina, risale al 2016, e da tre anni a questa parte, continuano a ripetersi. L’ultimo caso risale infatti agli scorsi giorni, presso lo scalo milanese dell’aeroporto Malpensa. Appare appunto una valigia sporca di un liquido rosso, con al suo interno della carne.

VALIGIE SANGUINANTI ALL’AEROPORTO

Si tratta di solito di sprovveduti provenienti quasi sempre dal nord Africa, che decidono di volare in Italia portandosi con se delle carne, non si sa bene per quale ragione. Nelle basse temperature della stiva la carne si mantiene fredda, ma una volta che l’aereo tocca terra, soprattutto nel periodo estivo con le temperature roventi, l’alimento ovviamente si scongela, iniziando a perdere i suoi liquidi. Come detto sopra, si tratta di una pratica illegale visto che l’esportazione di cibi è proibita dalle leggi che regolano i trasporti internazionali, ed inoltre, sottolinea come negli scali aeroportuali nordafricani i controlli siano pressoché pari allo zero. Le valigie sporche di sangue rappresentano un grave problema igienico, sia perché possono sporcare strutture e mezzi dell’aeroporto, nonché le valigie degli altri passeggeri. Più volte i dipendenti degli aeroporto italiani hanno denunciato tale brutta pratica, ma senza ottenere per ora alcuna risposta.



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