DECOLLATO PRIMO VOLO EX AEROPORTO LINATE/ Partito da Malpensa alle 6:43 di oggi

- Niccolò Magnani

Primo volo ex aeroporto di Linate partito stamane da Malpensa. Il decollo è avvenuto di fronte a numerosi giornalisti alle 6:43 di oggi

Aeroporto di Linate
Aeroporto di Milano Linate (LaPresse, 2019)

L’aeroporto di Linate è stato ufficialmente chiuso per lavori, e tutti i suoi voli sono stati trasferiti sull’altro scalo di Milano, quello di Malpensa. Come riferisce l’edizione online dell’agenzia Ansa, questa mattina, precisamente alle ore 6:43, è decollato il primo volo “ex Linate” con destinazione Roma Fiumicino, decollato dalla pista “35 Right”. La chiusura dello scalo di Linate è avvenuta nella notte appena passata, quella fra venerdì 26 e sabato 27 luglio, e l’aeroporto meneghino rimarrà off limit per i prossimi tre mesi a causa del resyling della pista così come della struttura. Dalla giornata di oggi numerosi voli del city airport verranno fatti decollare dalla pista situata in provincia di Varese. Numerosi i giornalisti e i cronisti presenti per immortalare il “primo volo”, più di una cinquantina compresi fotografi e operatori tv, che si sono posizionati direttamente sulla pista con pettorine catarifrangenti, seguendo il rullaggio dell’aereo. Nel dettaglio si è trattato del volo AZ2013, un Airbus A318 con a bordo 87 passeggeri della compagnia aerea di bandiera del Belpaese, l’Alitalia. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LINATE CHIUDE PER TRE MESI

Ultime ore di normalità all’Aeroporto di Linate visto che da domani, 27 luglio 2019, lo scalo di Milano sarà ufficialmente chiuso per “restyling” per i prossimi tre mesi (fino al 27 ottobre prossimo). È previsto infatti l’intero rifacimento della pista, lavori di manutenzione nell’area imbarchi con ulteriore rinnovo dell’impianto di smistaggio delle valigie, per rendere sempre più internazionale il secondo aeroporto di Milano. Saranno gli aeroporti di Malpensa e Orio Al Serio (Bergamo) ad accogliere tutti i voli cancellati da Linate: l’unico aeroporto cittadino della metropoli milanesi esauriva buona parte dei traffici aerei nazionali e il Comune di Milano ha dovuto svolgere un piano straordinario per provare a limitare ad ogni modo gli effetti di un disagio sicuramente palese nei due scali che “si sobbarcheranno” l’intero traffico di Linate. A Malpensa sono programmati poco meno di 600 voli e oltre 106 mila sedili: il forte consiglio dato da Sea (la società che gestisce gli aeroporti milanesi, ndr) a tutti i passeggeri è quello di partire con largo anticipo per dirigersi sia verso Malpensa che verso il più piccolo Orio Al Serio, calcolando anche «3-4 ore prima perché bisognerà calcolare i tempi per raggiungere lo scalo e l’attesa ai controlli».

AEROPORTO LINATE CHIUSO: ECCO COSA CAMBIA PER 3 MESI

Tutti i voli che di norma atterrano e partono da Linate saranno dunque sospesi e trasferiti negli scali di Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio. I passeggeri dovranno contattare le compagnie aeree per la riprogrammazione dei voli: le carte di imbarco vanno così aggiornate per evitare di incappare in disagi dell’ultimo momento. Sono stati poi potenziati i collegamenti con il raddoppio costante del Malpensa Express che collega le varie stazioni di Milano con lo scalo di Malpensa e Orio, mentre sono stai Promossi da Comune di Milano e Sea servizi speciali di taxi condiviso da e per aeroporto a 95 euro da dividere fra i passeggeri. Aumenterà poi la frequenza dei autobus negli orari di punta sia da che per i due scali “di riserva” per i voli di Linate: è previsto anche il rimborso del pedaggio autostradale della A4 per chi va in aeroporto da Milano. Gli ultimi decolli dal Forlanini sono previsti questa sera verso Cagliari e Palermo tra le 22.35 e le 22.40, mentre il primo volo – fino a ieri in partenza da Linate – partirà da Malpensa domattina alle 6.39 per Fiumicino. Timori dai sindaci attorno all’area Malpensa per traffico e disagi che potrebbero aumentare nei prossimi tre mesi: «A questa ennesima decisione calata dall’alto senza tenere in considerazione il territorio, chi vi abita e chi lo rappresenta, diciamo no: non condividiamo questa scellerata decisione» attaccano i sindaci di Somma Lombardo, Arsago Seprio e Casorate Sempione che lamentano l’aumento dell’inquinamento acustico e di traffico.



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