“Vaticano perderà 100 mln da palazzo Sloane Avenue”/ FT: “Vendita quasi conclusa”

- Alessandro Nidi

Vaticano, perdita da 100 milioni di sterline a seguito della vendita del palazzo di Sloane Avenue, ormai alle battute finali: a rivelarlo è il Financial Times

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Basilica di San Pietro in Vaticano (LaPresse, 2019)

Il “Financial Times” ha condotto un’inchiesta sulle sue colonne nella quale ha fatto i conti in tasca al Vaticano, nel vero senso di questa espressione. Questo quanto scritto in prima pagina sulla sua edizione europea: “Il Vaticano perderà 100 milioni di sterline con la vendita del lussuoso edificio, situato a Londra, ora al centro di un’inchiesta penale internazionale”. Cifre frutto di alcuni calcoli effettuati dalla redazione dell’autorevole testata giornalistica, che ha poi voluto fornire ulteriori precisazioni in merito.

Come si legge nel servizio pubblicato e che ha fatto letteralmente il giro del web, il Vaticano si trova nelle fasi finali della vendita dell’edificio situato a 60 Sloane Avenue, nel quartiere londinese di Knightsbridge, “per una somma pari a circa 200 milioni di sterline al gruppo di private equity Bain Capital, secondo diverse persone che hanno familiarità con il dossier. Bain Capital e Savills, che gestisce la vendita, hanno entrambi rifiutato di commentare”.

VATICANO, FT: “INVESTITI 300 MILIONI DI STERLINE SU SLOANE AVENUE”

Stando ancora a quanto raccolto e, successivamente, divulgato dal “Financial Times” sul Vaticano, la Santa Sede avrebbe investito sul palazzo, nel periodo compreso tra gli anni 2014 e 2018, 300 milioni di sterline. Di fatto, questo significa che la vendita dovrebbe confermare una perdita di circa 100 milioni di sterline.

Il quotidiano ha sottolineato peraltro che “lo scandalo legato all’acquisto dell’edificio ha condotto il procuratore della Santa Sede ad aprire un procedimento nei confronti dell’ex banchiere Raffaele Mincione e di altri, tra cui un cardinale, e alla fine dello scorso anno Papa Francesco ha privato il potente ufficio dell’amministrazione centrale del Vaticano di un portafoglio di investimenti del valore di centinaia di milioni di euro costituito da donazioni dei cattolici”.



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