Virna Lisi/ “Siete pazzi? Ma come si fa a sostituire Marilyn Monroe” (Illuminate)

- Morgan K. Barraco

Virna Lisi, spesso si è paragonata la diva italiana a Marilyn Monroe. La donna però ha sottolineato di essere molto più vicina a Grace Kelly.

Virna Lisi
Virna Lisi

Quello di Virna Lisi è stato uno dei volti più belli dello spettacolo italiano, sia in giovane età sia negli anni in cui l’attrice era più matura. Grazie alla voce di Maria Tilli, il ciclo Illuminate trasmetterà il docufilm Virna Lisi – Oltre la bellezza nel primo pomeriggio di Rai 3 di oggi, venerdì 3 luglio 2020. Ripercorreremo così la carriera dell’attrice, che a soli 13 anni si fa conoscere al cinema e arriva fino a Hollywood, dove registra importanti successi sul grande schermo americano. Diventa così una diva, con una personalità forte e determinata, una donna eccezionale che non smetterà mai di tenere in considerazione gli affetti privati, al pari della sua generosa carriera. Agli inizi, viene vista dagli americani come la potenziale erede di Marylin Monroe. “Ma io questa responsabilità non la sento nemmeno, io non ci penso nemmeno a sostituire la Monroe“, ha detto diverso tempo fa a Oriana Fallaci, un’intervista riportata da Il Corriere della Sera.

“Sono mesi che glielo dico ‘Mio Dio, siete pazzi, come si fa a sostituire la Monroe’. E’ già assurda l’idea di sostituire una persona con un’altra persona“, ha aggiunto, “figuriamoci sostituire la Monroe, con me poi, con quel pochino di seno che mi ritrovo. Non che sia una questione di seno, s’intende, è che sono diversa fisicamente, psicologicamente, emotivamente“. Nella sua vita è sempre stata al gioco, anche quando a Hollywood è stata dipinta come un’artista sofisticata e ricca, che non ha bisogno di lavorare. “L’ambizione mica è una colpa“, ha detto ancora, “non è mica un peccato. Lo sono: ma con saggezza, fino al punto cioè in cui so di poter arrivare da sola, senza dir grazie a nessuno. Detesto dir grazie a qualcuno”.

Virna Lisi, più Marilyn Monroe o più Grace Kelly?

Virna Lisi non si è mai vista vicina a Marilyn Monroe, quanto a Grace Kelly. Con la diva di un tempo pensava di condividere diversi aspetti in comune, a partire dalla somiglianza fisica fino a quella caratteriale. “Lo dice anche Richard Quine”, ha detto tempo fa a Oriana Fallaci, “che assomiglio piuttosto a Grace Kelly, quando facemmo il provino a Parigi
venne fuori la sorella minore di Grace Kelly, non a caso lui e il produttore hanno perfin litigato su questo argomento: una volta dinanzi ai miei occhi. ‘Ti dico che è una nuova Grace Kelly’ ripeteva Quine. ‘E io ti dico che possiamo cavarne una nuova Marilyn Monroe’ ribatteva il produttore. Una Kelly, no, una Monroe. Kelly, Monroe. Kelly, Monroe. E io nel mezzo, smarrita, impaurita, a guardar prima l’uno e poi l’altro mi pareva d’esser a una partita di tennis, sa, quando si gira continuamente la testa per seguir la pallina che va da destra a sinistra, da sinistra a destra, da destra a sinistra, avevo il caos nella testa, a un certo punto avrei voluto strillare, accidenti, perché non dite che io sono io, perché volete farmi diventare un’altra a ogni costo?”. La Lisi però ha ingoiato il rospo: voleva quella parte ad ogni costo e così si barcamenava fra le due diverse richieste. Alla fine però ha vinto il produttore e si è trasformata in Marilyn, con le ciglia finte, l’espressione un po’ tonta tipica delle bambole.

“Mi hanno fatto ingrassare di quattro chili perchè i vestiti mi ritassero addosso”, ha confessato, “mi hanno ossigenato i capelli, mi hanno insegnato le risatine speciali, e anche quando c’è un cocktail o un pranzo o una conferenza stampa devo conciarmi così, guai se mi presento col capello tirato, la faccia pulita, il tailleur nero come piace a me”. Nessuna paura però da parte della Lisi, convinta che questo gioco facesse parte dello spettacolo. Nonostante la sua fama, dell’attrice però in America si sapeva poco e nulla, soprattutto della sua vita privata. La Lisi ha ricordato infatti nell’intervista, riportata anni fa da Il Corriere della Sera, di aver rivelato tutto a un giornalista imbarazzato, una volta. “Nessuno sapeva che ero sposata”, ha sottolineato, “gli agenti di pubblicità avevan fatto di tutto per tenerlo nascosto, ritenevano molto più sexy reclamizzarmi come donna sola, disponibile insomma, e in questo caso son stata al gioco, lo ammetto, ho telefonato subito al produttore gridando che il marito ce l’ho e non cerco altri mariti, oltre al marito ho anche un figlio e legittimo, basta con gli equivoci”.

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