Vittorio Feltri ricorda Nadia Toffa/ “La vidi e svenni. Pensavo di dover morire io..”

- Silvana Palazzo

Vittorio Feltri ricorda Nadia Toffa con un tweet: “L’ultima volta che la vidi svenni. Pensavo di dover morire io, invece…”. Il retroscena sulla loro amicizia

feltri_vita_diretta
Vittorio Feltri

Anche Vittorio Feltri ricorda Nadia Toffa. Dopo la morte della giornalista bresciana è emerso infatti che i due erano amici. E la conferma arriva dall’ultimo tweet del direttore di Libero, che ha rivelato un retroscena proprio in merito alla conduttrice e inviata de “Le Iene”. «Nadia Toffa era una mia cara amica. Non so perché mi è difficilissimo dimenticarla», ha scritto su Twitter. Poi Vittorio Feltri ha raccontato un particolare in merito all’ultima volta in cui ha incontrato e visto la giornalista, morta in agosto dopo una lunga battaglia contro il cancro. «L’ultima volta che ci siamo visti fu al Baretto e io svenni sulle scale. Pensavo di dover morire io, invece…». Il tweet del direttore di Libero arriva nel giorno in cui a Domenica Live c’è stato il ricordo-omaggio a Nadia Toffa, con Margherita Rebuffoni in studio. Si tratta della mamma della Iena, che vuole portare avanti i progetti che la figlia aveva a cuore.

VITTORIO FELTRI RICORDA NADIA TOFFA: QUELLA SERA A CENA…

Nei mesi scorsi è emerso un altro retroscena in merito all’amicizia tra Vittorio Feltri e Nadia Toffa. Fu proprio il quotidiano Libero a rivelarlo attraverso un articolo di Azzurra Barbuto. Parlò di una cena proprio al ristorante Baretto di Milano, lo stesso citato oggi da Feltri nel suo tweet. Era gennaio ed erano presenti, oltre al direttore di Libero e Nadia Toffa, anche Piero Chiambretti e la stessa giornalista che ne parla. Quella sera Nadia fece di tutto per far dimenticare agli amici la sua condizione, o forse voleva solo dimenticarla. «Appariva in forma, rideva, diceva la sua su qualsiasi argomento. Indossava una collana fatta da lei stessa, composta di lettere che formavano una parola che la divertiva, forse “monster”, ossia “mostro”. Lei se l’era attaccata al collo e ne andava fiera come una bimbetta che costruisce una collanina di pasta». Ma Azzurra Barbato racconta che a quella cena Nadia Toffa scoppiò poi a piangere quando Chiambretti parlò della sua storia d’amore. E così tirò in ballo la sua malattia. «Lo so che devo morire. Non piango per me. Sto piangendo per mia madre, perché mia mamma resterà senza una figlia e questo non è naturale, non si può accettare», disse a Vittorio Feltri, Azzurra Barbuto e Piero Chiambretti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA