Margherita Rebuffoni, mamma Nadia Toffa/ “Mi disse che voleva morire prima di me…”

- Silvana Palazzo

Margherita Rebuffoni, la mamma di Nadia Toffa a Domenica Live ricorda la sua immensa forza ed il coraggio di combattere sempre con il sorriso

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Margherita Rebuffoni, mamma Nadia Toffa

Sono tanti i ricordi di mamma Margherita su Nadia Toffa, la sua “nanetta”. Un giorno, ha raccontato, le disse “meno male che io muoio prima di te o non sarei sopravvissuta alla tua perdita, o ce ne andiamo insieme o voglio morire prima di te, mi disse di non lasciarla mai, gliel’ho promesso”. La signora Margherita è stata accompagnata da Nadia per un anno e mezzo – e non il contrario – e ha ricordato quell’ultimo giorno, prima di lasciarla volare via. “L’ultimo giorno l’ho vista cambiata e ho detto ‘la mia bambina se ne vuole andare’ e le ho detto tesoro vola, non so come ho fatto, chi mi ha aiutato, gliel’ho sussurrato e lei se ne è andata, ma lei è qui, è sempre qui”, ha commentato. Nadia, proprio attraverso la malattia aveva capito che bisognava accettare il proprio destino, “affidarsi alle mani di Dio e dei medici e continuare a combattere”. La donna ha poi spiegato di alzarsi la mattina e di sapere già ciò che deve fare: “Non la sogno ma mi alzo piena di energia ed è lei che me la manda”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“LOTTAVA CON FIDUCIA SEMPRE CON IL SORRISO”

Mamma Margherita, oggi ospite per la prima volta a Domenica Live, ha raccontato dell’ultimo periodo vissuto fianco al fianco della figlia Nadia Toffa. “Mi ha permesso di starle vicina”, ha raccontato in tv la madre coraggiosa quanto la figlia. La signora Margherita ha poi voluto raccontare cosa ha fatto Nadia dopo aver scoperto del tumore in seguito al malore a Trieste: “Ha iniziato a lottare con grande fiducia con una forza inimmaginabile, era lei che dava forza a  me, io andai su internet a cercare mentre lei sapeva perfettamente cosa aveva e diceva ‘vedrai mamma non è in un brutto posto, ci posso convivere, se si ripresenta posso conviverci perchè è in un posto dove c’è poco o niente quindi il mio cervello funziona benissimo’, lei si era rasserenata”, ha spiegato. Nadia era così convinta di sopravvivere a quel brutto male, al punto da avere con sè dei vestiti invernali in vista del prossimo inverno, “perchè era convinta che arrivava al prossimo Natale”, ha spiegato. “Lei ha sorriso fino all’ultimo giorno, ha sempre ringraziato Dio per quel suo destino”, ha aggiunto la madre di Nadia Toffa. “Non si è mai lamentata”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PER LA PRIMA VOLTA A DOMENICA LIVE

Margherita Rebuffoni ospite di Domenica Live per ricordare sua figlia Nadia Toffa. La conduttrice del programma, Barbara D’Urso, ha annunciato che la intervisterà e ci sarà un momento anche per omaggiare la giornalista de “Le Iene” morta ad agosto dopo aver combattuto il cancro al cervello. Ma questa sarà senza dubbio anche l’occasione per parlare di Non fate i bravi”, il libro postumo di Nadia Toffa. La signora Margherita, infatti, ha svelato di voler portare avanti i progetti e le battaglie della figlia. «Lei cercava la verità e voleva aiutare tutti quelli che ne avevano bisogno», ha raccontato venerdì a “Quarto Grado”. Ora tocca a lei farlo. «Nadia mi ha accompagnato per 18 mesi e io non ho paura. Io mi alzo e so cosa devo fare. Giorno per giorno io porterò avanti la sua testimonianza». Ma lasciarla andare non è stato facile, così come non è stato facile per sua figlia combattere la malattia, anche se poi a farle più male erano le persone. «La feriva essere guardata dalla gente come una ammalata perché lei non si sentiva una ammalata».

MARGHERITA REBUFFONI, MAMMA DI NADIA TOFFA: “UN DOLORE INCONSOLABILE”

In occasione dell’intervista a “Quarto Grado”, la mamma di Nadia Toffa ha spiegato di aver istituito una Fondazione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca e alle cure delle malattie oncologiche. Ma questo è solo uno dei tanti progetti di Nadia Toffa che Margherita Rebuffoni sta curando da quando sua figlia è morta. «Raccogliere l’eredità lasciatami da Nadia spero possa aiutare tutte le mamme che con me condividono la stessa sofferenza», ha invece scritto nella prefazione del libro “Non fate i bravi”. In quelle pagine c’è tutto il suo dolore per la morte della figlia. «A mio avviso non ci sono parole che possano dare conforto a una madre che perde un figlio. È un dolore inconsolabile, custodito nel profondo del cuore, mai diverso per intensità, e che ci si porta dentro fino alla fine». Non c’è invece alcun riferimento da parte sua alla malattia della figlia, perché «il lungo percorso di Nadia nella malattia è stato costellato da tantissimi momenti dolorosi» e quindi «rammentarli è dilaniante» per lei.

MARGHERITA REBUFFONI, MAMMA DI NADIA TOFFA: “LA SUA VOCE NEL MIO CUORE”

«Mia figlia Nadia era il sole, la luce, la gioia, era calore, generosità, condivisione, e grande determinazione». Queste parole commoventi segnano chiunque ha letto il libro di Nadia Toffa. Sono le parole della mamma, Margherita Rebuffoni, che ha voluto scriverne la prefazione. «La sua voce, la sua risata, sonora e cristallina, risuonano ancora nel mio cuore, ed è la verità», ha aggiunto la mamma di Nadia Toffa. Chiunque l’ha vista in questi mesi ritrova sul suo volto lo sguardo di sua figlia, anche il sorriso. Nelle sue lacrime trattenute ci sono tutte le persone che hanno amato la giornalista. E che con il libro postumo possono anche apprendere i pensieri che hanno caratterizzato i suoi ultimi mesi di vita. I testi raccolti, che Nadia Toffa scriveva anche di notte perché l’ispirazione – si sa – è inaspettata, sono «un inno alla vita che tutti possono sentire». La mamma ha spiegato che li ha scritti «nei momenti di silenzio in cui ha cominciato a instaurare un dialogo intimo con il suo cuore».

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