Vittorio Sgarbi/ Video: “Conte, ci prendi per il c*lo: che tu sia maledetto!”

- Carmine Massimo Balsamo

Vittorio Sgarbi è una furia contro il Governo e il nuovo Dpcm: “Conte un poveretto che è arrivato lì e che adesso ha il piacere di comandare”

vittorio sgarbi
Vittorio Sgarbi (Foto LaPresse)

Vittorio Sgarbi è un fiume in piena contro il Governo. Il critico d’arte ha criticato aspramente il nuovo Dpcm ed ha messo nel mirino il premier Giuseppe Conte: «A fronte di quello che dicono illustri virologi, che il 95% dei contagiati è asintomatico, 30 anni fa nulla sarebbe cambiato. Oggi abbiamo questa iper-reazione sanitaria, per cui dobbiamo essere attenti che non capiti qualcosa alle persone anziane, che vanno protette e isolate, come dico da sempre. Non dobbiamo farci prendere per il c*lo da Conte, che tu sia maledetto, Conte! Tu e la miseria che vuoi diffondere attraverso la paura. Le misure di sicurezza del c*zzo… i ristoranti chiusi alle 18, nel c*lo devi chiudere i ristoranti, imbecille, tu e questi cretini che ti seguono».

VIDEO, VITTORIO SGARBI VS CONTE: “SPERO CHE IL CIELO TI FULMINI”

In un lungo video pubblicato sui social network, Vittorio Sgarbi ha poi aggiunto: «Spero che il cielo fulmini Conte e sono con tutti gli amici che protestano». Poi una battuta sulla chiusura di determinati settori: «Come è possibile chiudere i teatri ed i cinema, quando il dato espresso dell’Agis è di 1 contagiato dal 15 giugno al 10 ottobre su 2.782 spettacoli e 347.262 spettatori. Davanti a questo dato, il Governo chiude teatri e cinema, andate a fare in c*lo, imbecilli. Spero che si alzi un magistrato e faccia notare che non potete fare atti arbitrari, uno giovedì 22 e l’altro sabato 24, totalmente diverso». «Poveretto che è arrivato lì e che adesso ha il piacere di comandare, e comanda delle idiozie. Come è possibile fare il coprifuoco?», ha aggiunto contro Conte, per poi rivolgersi ai manifestanti: «Voi in piazza protestate, fate sentire la vostra voce, fate sentire che non potete tollerare che vi prendano per il c*lo».



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