Von der Leyen/ Stop Dublino: “Migranti, cambiare norme su asilo, rimpatri e confini”

- Carmine Massimo Balsamo

Abolizione Patto di Dublino, Ursula von der Leyen spiega ai microfoni di Repubblica: “Serve gestione dei migranti umana ed efficace”.

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (LaPresse)

Svolta Ue sui migranti. Ursula von der Leyen ha annunciato il superamento del Patto di Dublino, soluzione condivisa da molti protagonisti europei. Intervistata da Repubblica, la presidente della Commissione europea ha messo in risalto che è interesse di tutti i governi raggiungere un’intesa a livello europeo sulle migrazioni, che sia «umana ed efficace». L’ex ministro della Difesa di Berlino ha affermato che il sistema attualmente in vigore non funziona più e proprio per questo motivo verrà presentata una proposta più completa, più europea e che conterrà «nuove regole su asilo, integrazione, rimpatri e gestione dei confini». La von der Leyen ha poi aggiunto: «Il principio alla base della riforma è il ribilanciamento tra solidarietà e responsabilità, la condivisione degli oneri su tutta la catena migratoria. Daremo una risposta completa ai flussi».

VON DER LEYEN: “SUI MIGRANTI NUOVE REGOLE”

I fenomeni migratori ci sono sempre stati e ci saranno sempre, ha evidenziato Ursula von der Leyen nel lungo confronto con Repubblica, e per questo motivo è «compito nobile» gestirli in modo umano ed efficace. Uno dei punti più delicati è certamente tentare di superare le resistenze di partner come Visegrad, Austria e nordici: «A luglio i governi hanno toccato con mano (sul Recovery Fund, ndr) che le grandi proposte politiche della Commissione sono preparate con un lavoro molto profondo e con un esaustivo dialogo con le capitali. La vicepresidente della Commissione, Margaritis Schinas, e la commissaria Ylva Johannson parlano con i ministri degli Interni per trovare un punto di caduta condiviso in modo da arrivare ad un approccio europeo completo. Il nostro è un progetto enorme che deve essere ben preparato con l’obiettivo poi di sederci tutti insieme, discutere e trovare una soluzione comune».

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