William Shatner, Capitano Kirk nello Spazio con Blue Origin/ Video volo “Incredibile”

- Silvana Palazzo

William Shatner, il “Capitano Kirk” di Star Trek nello Spazio con Blue Origin: video del volo con la compagnia di Jeff Bezos. “Emozione incredibile, più profonda di quanto immaginassi”

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William Shatner nello Spazio con Blue Origin (Foto: 2021, LaPresse)

William Shatner a 90 anni è riuscito a fare quel che per gli esseri umani è difficile realizzare, figurarsi a quell’età. L’attore, il celebre capitano di Star Trek, è andato davvero nello Spazio. Un evento carico di significati, perché lui interpretò il Capitano Kirk della nave stellare Enterprise del telefilm trasmesso negli Stati Uniti dal 1966, tre anni prima dell’allunaggio americano. Inoltre, è diventato l’uomo più anziano ad essere entrato in orbita. Infatti, ha superato l’82enne Wally Funk, pioniera dell’aviazione che il 20 luglio scorso è stata in orbita sempre con Blue Origin. Dunque, ha scritto una pagina di storia il divo canadese, atterrato poco dopo le 17:00 (ora italiana) del 13 ottobre nel deserto texano. Ad accompagnarlo in questo incredibile viaggio la capsula New Shepard della compagnia Blue Origin del magnate Jeff Bezos, il patron di Amazon. Il volo è durato undici minuti circa, di cui tre in condizioni di micro-gravita.

Con William Shatner altri tre passeggeri: il vicepresidente della missione Audrey Powers, il co-fondatore della compagnia di osservazione terrestre Planet Lab Chris Boshuizen e il co-fondatore di un’azienda di software francesi Glen de Vries. Proprio Bezos ha accompagnato l’equipaggio fino alla rampa di lancio, a due passi da Van Horn, si è assicurato che le cinture fossero agganciate bene e che il portellone fosse chiuso ermeticamente. Poi ha suonato la campanella per i saluti, come vuole la tradizione.

“EMOZIONE PIÙ PROFONDA DI QUANTO IMMAGINASSI”

Un’atmosfera da grandi occasioni in Texas, anche per via delle parole pronunciate da William Shatner prima della partenza. «Le cose che ho solo interpretato da attore, le potrò provare in prima persona. Al ritorno voglio raccontarvi come mi sono sentito davvero quando ho visto le cose che abbiamo studiato in modo indiretto. Ragazzi, stavolta vado nello Spazio in prima persona». Chissà se il Capitano Kirk ha dato consigli al resto dell’equipaggio affidandosi alle battute pronunciate anni e anni fa per Star Trek. Quelle invece pronunciare al termine del viaggio sono state cariche di commozione. «È stata un’esperienza incredibile che tutti dovrebbero fare. Un’emozione più profonda di quanto potessi immaginare: non voglio dimenticare quello che provo ora, vorrei poterlo comunicare e condividere il più possibile». L’iniziativa fa parte dell’attività di promozione di Blue Origin per il turismo spaziale. Ma a differenza dell’ex ingegnere della Nasa Chris Boshuizen e Glen de Vries, l’attore non avrebbe pagato il biglietto. Pare, infatti, che Jeff Bezos, in qualità di grande fan di Star Trek, abbia invitato personalmente William Shatner. L’azienda comunque non offre voli orbitali, quindi la possibilità di compiere almeno un giro intorno alla Terra, ma voli suborbitali, una specie di parabole che fa sperimentare in alcune fasi della discesa una condizione di assenza di peso pressoché totale. Quindi, ci si può fare un’idea di come “galleggino” gli astronauti quando sono nello Spazio e al tempo stesso godersi la vista panoramica sul pianeta.

IL VIAGGIO DI WILLIAM SHATNER

Blue Origin è dunque riuscita a portare William Shatner nello Spazio, a differenza di Virgin Galactic del miliardario britannico Richard Branson, che avrebbe provato a convincere l’attore a volare con loro chiedendogli quanto fosse disposto a pagare per un viaggio di quel tipo. Ma l’attore avrebbe risposto rilanciando: pare infatti che abbia chiesto quanto fossero disposti loro a pagare lui. Alla fine è partito con New Shepard. Il razzo a guida autonoma, alto 18 metri e ad un solo motore, ha lasciato la rampa di lancio e, dopo aver raggiunto i 100 chilometri di altitudine, si è separato dalla capsula spaziale collocata sulla sommità e che ospitava i passeggeri. Rimasta nello Spazio esterno per qualche minuto, la capsula ha poi cominciato il suo rientro verso il suolo. La discesa rapida è stata frenata dai paracadute, poi a pochi metri da terra si sono accesi per qualche secondo i retrorazzi, affinché il contatto col suolo fosse meno traumatico per William Shatner e gli altri passeggeri.



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