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LO SPILLO/ L'Espresso fa il bis (con il conflitto)

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Carlo De Benedetti (Foto: Infophoto)  Carlo De Benedetti (Foto: Infophoto)

Neppure il tempo di una veloce riaffilatura e L'Espresso chiama di nuovo al lavoro lo Spillo del Sussidiario. Otto giorni fa l'acrobatica copertina "investigativa" sulle ambizioni politiche di Passera, quelle vaticane del Cardinale Scola, quelle mondane di Cl (e quelle energetiche di Carlo De Benedetti in democratica alleanza con l'assessore milanese Bruno Tabacci). Questo fine settimana un'altra puntata di glorioso giornalismo "scalfariano" sulla malasanità: ma non quella di qualche degli ospedale del Sud, infestato e nepotismo omicida. No, il cancro della sanità italiana è il maggiore ospedale di Milano, Niguarda. La copertina-antifona può evitare la lettura dell'"inchiesta" interna: la sanità lombarda va strappata a Cl, "senza se e senza ma". Opinione volterrianamente rispettabile, per carità, in una società aperta etc etc etc direbbe qualche prestigioso collaboratore di Espresso-Repubblica. Ma un Gustavo Zagrebelsky come chioserebbe il fatto che l'editore dell'Espresso ha forti e privatissimi interessi nel settore sanitario? Si chiama Kos il polo di cliniche e case per anziani dell'Ingegnere, che un paio d'anni fa voleva addirittura quotarlo in Borsa. Alla fine non se ne fece nulla: ufficialmente per lee "avverse condizioni del mercato". In realtà Consob e Borsa Italiana vollero vederci un po’ chiaro su una società che vuol fare profitti trimestrali su malati e anziani non autosufficienti. Glielo ricordò anche l'Unione cristiana imprenditori e dirigenti con un’insolita inserzione a pagamento: l'assistenza delle persone è lavoro per la sussidiarietà, non business per l'inguaribile vizietto di De Benedetti, rifilare tutto e subito al piccolo investitore. Ma non prima di aver incantato, prima, i lettori dei suoi giornali.



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