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Cronaca

ABORTO/ Kermit Gosnell, il "macellaio di bambini" che smaschera Obama

Il processo al medico abortista Kermit Gosnell sta rivelando le terribile pratiche con cui vengono eseguiti gli aborti oltre il termine negli Stati Uniti. SHARON MOLLERUS

Kermit Gosnell (www.lifenews.com)Kermit Gosnell (www.lifenews.com)

Nel gennaio 2011, il procuratore distrettuale di Filadelfia ha accusato il dottore abortista Kermit Gosnell di otto omicidi, sette neonati e una donna, notizia riportata dal New York Times proprio il giorno dopo l’anniversario della sentenza della Corte Suprema, nota come Roe v. Wade, che quarant’anni fa ha liberalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

Secondo le relazioni degli investigatori, la clinica di Gosnell era sporca, con sangue sui pavimenti, feci di gatto e odore di urina. “Donne semicoscienti, in lista per abortire, si lamentavano nella sala di attesa o erano sedute, nella sala post operatoria, su letti sporchi con coperte macchiate di sangue.” Dipendenti non specializzati della clinica, inclusa una quindicenne, somministravano sedativi e farmaci per indurre il travaglio. Nella clinica sono stati ritrovati 45 feti, alcuni nel frigorifero. Diverse pazienti hanno contratto malattie veneree in conseguenza dell’uso di strumenti non sterilizzati.

Gosnell divideva le donne secondo la razza e trattava le donne bianche con maggior attenzione. Una ragazza di 19 anni, il cui utero era stato forato durante l’aborto, è stata portata via da un’ambulanza è ha subito una isterectomia parziale. La famiglia di una ragazza di 22 anni, morta per un’infezione dopo l’aborto, ha ricevuto un risarcimento di un milione di dollari. A un’altra donna è stata somministrata una dose fatale di Demerol, un anti dolorifico, ed è questo il fatto che ha dato avvio al processo contro il dottor Gosnell. Malgrado molte denunce, per diciassette anni non è stata effettuata nessuna ispezione nella clinica.

Il dottore è anche accusato di aver fatto nascere bambini vivi, tra le 24 e le 30 settimane di gestazione, come testimoniato da dipendenti della clinica e da studenti di medicina, per poi recidere la loro spina dorsale all’altezza del collo. Un dipendente della clinica, che si è dichiarato colpevole per aver preso parte in queste uccisioni, ha testimoniato di aver visto più di un centinaio di bambini nati e “tagliati” in questo modo. Gosnell incassava con gli aborti 1,8 milioni di dollari all’anno, la maggior parte in contanti.

Il processo è iniziato il 18 marzo di quest’anno ed è stato contraddistinto da una notevole assenza di copertura da parte della stampa, come è stato notato da molti blogger pro-life. E’ stato messo in rilievo come ad altri fatti, per esempio l’omicidio dell’abortista George Tiller o l’infelice uscita del deputato Todd Akin circa “lo stupro legittimo”, sia stata data al contrario una estesa copertura per il loro valore pro-choice, cioè a favore dell’aborto. Le foto dell’aula del tribunale, in cui le sedie riservate ai media erano vuote, hanno fatto il giro della rete.