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IL CASO/ Blasfemia con il sì dello Stato? Mons. Negri non ci sta

Pubblicazione:sabato 4 maggio 2013

Luigi Negri (InfoPhoto) Luigi Negri (InfoPhoto)

In un comunicato stampa diffuso oggi, l'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio denuncia la proiezione del film Le streghe di Salem nei cinema del proprio territorio. Il film, definito "un misto di satanismo, oscenità, offese alla liturgia e alle realtà ecclesiali" è da poco uscito nei cinema di tutta Italia. Nel comunicato si lamenta anche il fatto che lo Stato non ne abbia vietato la proiezione ai minorenni, in questo modo rendendo possibile vederlo liberamente e "traendone probabilmente orrende convinzioni nei confronti della tradizione cattolica del nostro Paese che, piaccia o no ai signori del vapore, rappresenta la convinzione di una parte consistente del nostro popolo".

Nel film, dice ancora il comunicato, si offendono infatti la liturgia e la Chiesa, una offesa che dovrebbe toccare, ancor prima che i credenti, la coscienza civile e laica delle persone. Il comunicato poi denuncia un altro episodio, avvenuto durante il concerto del primo maggio a Roma, quando un cantante ha offerto una "squallida imitazione della consacrazione e dell’elevazione dell’ostia rappresentata da un preservativo agitato davanti alla folla come se fosse il corpo vero del Signore". Ancor più sconcertante, si dice, il fatto che l'episodio sia avvenuto a poche centinaia di metri dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, la Cattedrale del Papa, "e nella Diocesi santa e benedetta di Roma".

L'Arcivescovo Mons. Luigi Negri, conclude il comunicato, esprimendo il suo totale e profondo dissenso per questi episodi, sta valutando tramite una commissione appositamente incaricata di giuristi, la possibilità di sporgere querela agli organizzatori del concerto del primo maggio e anche allo Stato che "non ha vigilato su ciò che viene proiettato liberamente nelle sale italiane". 



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COMMENTI
04/05/2013 - Querelalo! (Alberto Consorteria)

Le querele vanno fatte, i giudici son lì apposta per fronteggiare gli affronti! La Chiesa è tartassata di cause, perché sta sempre passiva quando si tratta di chiedere giustizia, non di subirla? Spero che anche i partiti stiano querelando Grillo: non è più un comico, non può più difendersi dietro la libertà artistica. Adesso è un cittadino qualcunque, ricacciategli in gola tutte le offese che sta spargendo a piene mani. Perché se io dico "cretino" a uno mi becco la diffamazione (caso di Cassazione), e lui può dire tutte quelle cose? METTETE GLI INTEMPERANTI A POSTO, la legge è lì per quello!

 
04/05/2013 - Forza, Monsignore! (Giuseppe Crippa)

Adire le vie legali è il modo corretto ed ovviamente non violento per chiedere allo Stato che metta a disposizione di chi si ritiene ferito (ed è quindi nell’occasione il più debole) la forza che liberamente tutti i cittadini gli hanno conferito accettando le sue leggi. Trovo la denuncia di mons. Negri, se verrà presentata, un gesto di grande valore civico perché nella difesa dei valori in cui crede dà prova di fidarsi delle istituzioni, che mi auguro non lo deludano.