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Economia e Finanza

FINANZA/ Nell'uovo di Pasqua nuove tasse: il regalo dei tecnici

Con la riforma del lavoro arrivano nuove tasse che aumentano una pressione fiscale che risulta già molto elevata nel nostro Paese. Il commento di UGO ARRIGO

Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Se doveva arrivare una sorpresa nell’uovo di Pasqua, non poteva essere che una “ritoccatina” alle tasse. Naturalmente al rialzo, non al ribasso. Di fatto, l’unica crescita esistente oggi in Italia è quella delle tasse. In estrema sintesi, per finanziare i costi della riforma del lavoro, elaborata con grande difficoltà dal governo tra polemiche abbastanza accese, occorrono 1,7 miliardi nel 2013 e 3 miliardi nel 2014. I “tecnici”, con cura certosina, vanno a pescare questi soldi, principalmente, sulla locazione delle case e sulle autovetture delle imprese. La sostanza dei complicati calcoli porta la pressione fiscale al record storico del 45% del Pil. Non ci sono neppure più commenti da fare. Si può solo prendere atto di una tendenza inarrestabile: per far quadrare i bilanci ci si avvale di ogni tipo di reddito dei cittadini. Non può che sottolineare questa tendenza anche Ugo Arrigo, docente di Scienza delle Finanze all’Università Bicocca di Milano.

Si può continuare in questo modo? Esiste un punto di rottura in una situazione del genere?

Fare previsioni in una situazione come questa è azzardato. È evidente che l’unica strada che sta imboccando questo “governo dei tecnici” sia quella di aumentare le tasse. Fino a quando questo sia possibile non lo saprei dire. In tutti i casi, di fronte a queste manovre, di crescita non si può proprio parlare. Naturalmente stupisce che non si parli mai di toccare la spesa pubblica. Si potrebbe almeno fare una sorta di equazione riducendo la spesa pubblica in modo da diminuire un poco le tasse. Invece, nonostante riforme annunciate, di ridurre la spesa pubblica non se ne parla assolutamente.

Tutto questo avviene mentre in queste ultime due settimane il famoso spread è risalito e la Borsa sta di nuovo scendendo. Quindi anche tutte le rassicurazioni sui mercati vanno prese con le pinze.

È così. E poi occorre aggiungere l’aumento dei prezzi, l’aumento per le spese indispensabili delle persone normali. Nelle pieghe di queste manovre ci sono fatti che sembrano incredibili. Basti pensare che un pensionato che lascia il suo appartamento per andare a vivere in una “casa di riposo”, paga l’Imu, mentre le Fondazioni bancarie sono esentate dal pagare la tassa in quanto sono enti non-profit. Come si può riuscire a commentare un simile fatto? Sono cose da non credere e ci vuole pure “fantasia” a immaginarle.

In compenso gli italiani stanno diventando virtuosissimi e addirittura inseguono un pareggio di bilancio che sembra irrealizzabile.