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COREA DEL NORD/ Il taglio di capelli alla Kim Jong-Un era una bufala

Pubblicazione:giovedì 27 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 28 marzo 2014, 16.47

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Come lo zio dato in pasto ai cani anche la notizia dell'obbligo di tagliarsi i capelli alla Kim Jong-Un sembra sia una bufala. Lo dicono i responsabili della Associated Press e anche gli operatori turistici che lavorano con la Corea del nord. Ieri infatti era stata diffusa la notizia che il sanguinario dittatore nordcoreano volesse obbligare tutti gli uomini del suo paese a tagliarsi i capelli come lui. E' anche vero che nel 2005 il regime attaccò coloro che portavano i capelli lunghi invitando a tagliarsi i capelli "secondo lo stile socialista". E si sa che in Corea del nord un invito disatteso può voler dire il carcere a vita. Lo stile socialista prevedeva il taglio al massimo non più lungo di cinque centimetri.

In Nord Corea tutti i cittadini maschi dovranno avere lo stesso taglio di capelli di Kim Jong-Un. E’ questa l’ultima ferrea regola imposta dal regime e contenuta in una legge approvata circa due settimane fa. Gli uomini non potranno dunque neanche più scegliere tra i dieci tagli che prima erano permessi, ma dovranno adeguarsi al loro indiscusso leader. Escluse dal provvedimento le donne, che comunque potranno continuare a scegliere tra le 18 acconciature tuttora approvate dal regime nordcoreano. La notizia, inizialmente diffusa dall’emittente Radio Free Asia (RFA) e poi ripresa da vari altri media tra cui BBC e Washington Post, è stata però in parte smentita: secondo alcuni il taglio alla Kim Jong-Un non sarebbe un’imposizione rivolta a tutti i maschi, ma solamente una specie di raccomandazione fatta agli studenti universitari da esponenti del Partito.



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