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CRAIG FINN/ Una pausa dagli Hold Steady e il mio "nuovo amico" Gesù

venerdì 27 gennaio 2012

Sembra abbia appena timbrato il cartellino e sia uscito dall'ufficio postale dove fa l'impiegato. Potrebbe essere un nerd che più nerd non si può: grassottello, un po' stempiato, occhialoni da vista. Invece fa il musicista rock. Non è proprio una star, anzi è l'antitesi della rock star. È Craig Finn, leader e cantante degli Hold Steady, una voce che assomiglia in modo impressionante a quella del giovane Bruce Springsteen e una serie di canzoni formidabili.
Poco popolari dalle nostre parti (come sempre, d'altro canto, quando rock fa rima con qualità), in America e nel Regno Unito gli Hold Steady sono tra i gruppi recenti più amati, complice lo splendido ultimo disco della band,  "Heaven is Whenever", che ha fatto innalzare ulteriormente le loro quotazioni, e una fama da live act grintoso e pulsante (anche ascoltarli dal vivo è una possibilità che in Italia ci viene negata).

A tutto questo vanno ad aggiungersi adesso le canzoni del suo primo disco solista ("Clear Heart Full Eyes"), un disco che conferma quanto di buono si sia detto su questo personaggio. Craig Finn potrebbe uscire da un libro di Nick Hornby, ad esempio "Alta fedeltà": come i protagonisti di quel bellissimo romanzo, il cantante americano è un fan della musica rock e la sua vita ne è segnata.
“La musica rock è parte di ciò che siamo” ha detto in una conversazione con IlSussidiario.net. “Sono un grandissimo fan della musica rock, è qualcosa che mi definisce come persona. Quando pensi al modo in cui la musica e le parole si intersecano fra di loro, non è solo una questione di parole e musica. Le due cose insieme possono creare qualcosa di così eccitante e di intenso per l'ascoltatore e fargli provare ciò che il rock'n'roll dovrebbe sempre: essere liberi, selvaggi, intelligenti, ispirati. Ecco cosa penso che una canzone rock debba essere e credo che sia sempre stata”.

D'altro canto, nella canzone che dava il titolo all'ultimo disco degli Hold Steady, lo diceva chiaramente: "Il Paradiso è ovunque, io e te possiamo sederci sul pavimento ed ascoltare la tua raccolta di dischi". Niente di più, niente di meno. Craig Finn ha  molti altri lati interessanti da scoprire: ad esempio la sua fede religiosa, o i suoi interessi letterari. Cita tranquillamente Raymond Carver e  Jeffery Eugenides, così come “il suo nuovo amico Gesù” (la canzone My New Friend Jesus): “Molte delle canzoni che scrivo sulla religione o su Cristo cercano di personalizzarlo e farlo apparire di più come qualcuno che incontriamo tutti i giorni che non il contrario”.

Da quanto tempo stavi pensando a un progetto solista?

Da un paio di anni. Avevo scritto parecchie canzoni dall'andamento diciamo più quieto di quanto faccio normalmente con gli Hold Steady. Poi nel mese di marzo dell'anno scorso la band decise di prendersi un momento di pausa di circa quattro mesi e pensai che fosse il momento buono per realizzare questo progetto.

Come hanno reagito gli altri della band? Tornerai insieme a loro presto?

Stiamo già lavorando insieme al prossimo disco degli Hold Steady. Sono stati molto comprensivi nei miei riguardi, credo anche perché quello che stavo facendo era così differente da quello che facciamo insieme normalmente. Per cui non si sono sentiti minacciati... Sono rimasti contenti del mio disco e adesso eccoci qua a lavorare ancora insieme.

Com'è stato a lavorare a questo disco solista?




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