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SONDAGGI/ Fiducia nei pm al 60%, ecco la una nuova "guerra" di poteri

Si può parlare di un nuovo fronte con il governo da parte dei magistrati, dopo l'attacco di Sabelli all'esecutivo? In ogni caso, per NICOLA PIEPOLI la "confiance" dei pm è al 60 per cento

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Si può parlare di un nuovo fronte aperto con il governo da parte dei magistrati? Si può dire che ritorna una contrapposizione tra politica e giustizia, oggi con il governo Renzi, come ai tempi dei governi Berlusconi? Il presidente dell'Anm, l'Associazione nazionale magistrati, ha sparato bordate dal palco del Teatro Petruzzelli di Bari all'apertura del 32esimo congresso dell'associazione. E la bordata più dura è l'accusa di un'autentica strategia di delegittimazione della magistratura. Da chi è stata promossa questa delegittimazione? Non è attribuibile solo al governo, secondo le spiegazioni degli esponenti del sindacato dei magistrati. Ma non c'è dubbio che la "requisitoria" di Sabelli pare ripetere l'ormai annoso, quasi irrisolvibile contrasto tra politica e magistratura, anche in tempi di governo guidato da Matteo Renzi, cioè del leader del Pd, del giovane leader "rottamatore" del centrosinistra.

Secondo gli analisti più esperti dei complicati rapporti tra politica e giustizia, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sarebbe furibondo e avrebbe detto al ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "Non possono parlare di noi come si trattasse di Berlusconi".

Per trovare una spiegazione a questa situazione che si è creata, ma che non è affatto una scoperta e in fondo (in tempi e modi diversi si ripete quasi sempre) dura dai tempi di Tangentopoli, abbiamo ascoltato Nicola Piepoli, grande guru dei sondaggi, pensando che i magistrati percepissero un calo di consenso popolare nel loro operato, nel ruolo che occupano, per le critiche a cui è ripetutamente sottoposto il sistema della giustizia in Italia. Ma è qui che arrivano le sorprese.

 

Professor Piepoli, gli italiani hanno ancora fiducia nella magistratura, nella sua azione?

Quella che noi chiamiamo "confiance", affidandoci al francese, nella magistratura è sempre altissima: è attestata intorno al 60 per cento degli italiani. Se qualche magistrato pensa che la fiducia nei loro riguardi sia scesa, vuol dire che non ha letto i sondaggi, oppure che non li guarda neppure. Tutti i sondaggi forniscono tutti questa indicazione di massima. Impossibile vedere controtendenze.

 

Ma in tutti questi anni, la fiducia verso la magistratura è sempre stata a questi livelli?

Sempre. Direi che si è scesi solo rispetto ai tempi di Antonio Di Pietro. In quel momento la fiducia verso la magistratura era arrivata anche all'88 percento.

 

Si può dire che sarebbe quasi ingeneroso paragonare questa "confiance" verso la magistratura con la "confiance" nei riguardi della politica.

Risolviamo la questione in questo modo: la fiducia verso la politica è veramente molto bassa. E basta così, non occorre aggiungere altro. Lo capiscono tutti come è la situazione.

 

Eppure ci sono state critiche verso i magistrati, si è manifestata più volte, in più di un'occasione, un'insoddisfazione verso il sistema della giustizia in Italia.