BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ENERGIA/ Il riscaldamento che fa risparmiare e respirare meglio un’intera città

Pubblicazione:

Una centrale di teleriscaldamento di Milano (Foto Imagoeconomica)  Una centrale di teleriscaldamento di Milano (Foto Imagoeconomica)

Integrazione è un termine molto gettonato nei dibattiti e negli studi sui temi energetici. In alcuni casi, però, non è solo un concetto teorico e inizia a trovare applicazioni concrete. Se ne è discusso nei giorni scorsi al convegno Il settore energia: mercato, innovazione e ambiente, organizzato dalla Fondazione Energy Lab e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano; in particolare ne ha parlato il Direttore Generale dell’area tecnico-operativa di A2A, Paolo Rossetti, portando l’esempio di una città come Milano e documentando cosa può significare l’integrazione tra sistemi energetici e territorio.

 

Nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile della città, integrazione significa valorizzarne tutte le opportunità per mettere in campo soluzioni tecnologiche in grado di attuare sinergie finora impensabili. Basti pensare al teleriscaldamento e alle interessanti possibilità di integrazione con altri sistemi, come quello dei rifiuti, quello idrico e quello della depurazione.

 

Il piano di sviluppo del teleriscaldamento in una metropoli come Milano si gioca su più livelli. Anzitutto quello delle fonti di produzione del calore: si ricorre a una serie di fonti, non solo quelle tradizionali dei sistemi di cogenerazione stand alone, ma altre che ai combustibili fossili affiancano la termovalorizzazione dei rifiuti non recuperabili. Per quantificare tale apporto, basta considerare che il termovalorizzatore Silla 2 di Milano al termine del 2011 sarà in grado di mettere in rete la bellezza di 130 Megawattora termici, cioè una buona quota continua di energia termica a disposizione della città.

 

Anche le fonti rinnovabili danno un apporto, utilizzate in caldaie semplici o in cogenerazione. O ancora, l’utilizzo delle risorse naturali per la produzione sia del caldo che del freddo: si pensi all’importante apporto della geotermia. In tema di risparmio energetico, l’attenzione è rivolta all’utilizzo dei cascami di calore di alcune industrie, come le vetrerie, o altre attività produttive che comportano l’immissione in aria di quantità di calore notevole che verrebbe disperso.



  PAG. SUCC. >