Alba Parietti/ “La mia presenza dà fastidio, vogliono sempre essere migliori di me”

- Davide Giancristofaro Alberti

Alba Parietti si racconta negli studi di “Oggi è un altro giorno”. Le parole sulla madre, lo zio, l’oratorio, il suo carattere e gli uomini…

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Alba Parietti a Oggi è un altro giorno

C’è Alba Parietti quest’oggi negli studi di “Oggi è un altro giorno”, programma di Rai Uno condotto da Serena Bortone. “Caratterialmente ho sempre diviso le persone fin da quando ero piccola, fin da quando andavo all’oratorio – esordisce la nota showgirl – c’erano quelli che mi capivano e quelli che invece mi vedevano aggressiva. A Ballando mi chiamavano “tigre” ma in realtà sono un gatto, preferisco comunque stare antipatica che creare compassione”. Un oratorio particolare quello della Parietti: “C’era Travaglio, e c’era l’oratorio maschile e femminile. Lì ho fatto per la prima volta teatro, facevo Oscar Wilde, da lì ho adorato Wilde per tutta la vita. Se succedeva qualcosa di sgradevole era sempre colpa mia, e questo è rimasto, ho questo aspetto ribelle, non faccio nulla per piacermi, ho sempre voluto assomigliare all’ideale fisico che ho di me stessa. Io voglio continuare a piacermi anche a 60 anni che compio l’anno prossimo. Bisogna assomigliare a ciò che si vuole essere, non a quello che hanno deciso gli altri”.

ALBA PARIETTI: “LA MALATTIA DI MIA MADRE…”

E ancora: “Il mio ingombro non è normale è come se la mia presenza desse sempre più fastidio di un’altra, è come se io dovessi tutta la vita pagare la mia fisicità, le dimensioni del mio corpo. Io sono sincera e leale fino in fondo e pretende questo comportamento dagli altri; spesso la gente vuole entrare in sfida con me, come se volessero sempre dimostrare di essere migliore di me, e non è necessario. Questo continuo bisogno di sminuire me, l’ho patito molto negli anni. C’è sempre questo bisogno di rimetterti a posto, come se tu avessi qualche colpa”. Sull’amicizia: “Ho amiche vere, bravissime, straordinarie amiche. Quando capisci che una persona è felice con te e soffre con te, quando non gode delle tue sfighe ed è partecipe, è la cosa più bella del mondo”. Sugli uomini: “Per vanità a volte ti ammazzerebbero, viene sempre prima la vanità dei sentimenti, dell’amicizia, dell’affetto, e l’ho imparata a mio spese e mi amareggia tanto. Gli uomini mal sopportano di essere stati lasciati e non te lo perdonano mai, mentre la donna te lo perdona perchè se lo dimentica. Io non sono stata lasciata sono stata indotta ad essere stata lasciata”. Molte le parole su mamma Graziella: “Era bella e con un animo incredibile. Mia madre aveva una sindrome bipolare ma la diagnosi non è mai stata data. Ho scoperto molto di mia madre attraverso dei diari che ho trovato dopo la sua morte. Sui suoi diari ho letto anche di mio zio, e lì ho capito che era una persona enorme: è stato un momento scioccante. Ho capito come veniva trattata la malattia mentale negli anni ’30-’40. Dietro il disagio c’è sempre una grande intelligenza. Mio padre per evitare di rinchiudere mia mamma in un manicomio ha fatto in modo che la sua malattia rimanesse chiusa in casa. Mia mamma di colpo si trasformava in una persona cattiva e ingestibile. Mi è rimasta questa idea di non essere capita, come mi accusava mia mamma, ma io non voglio cambiare per piacere ad uno che non mi piace”. Su Boncompagni: “E’ stato il mio scopritore, ero molto giovane e andavamo d’accordo. Lui era sarcastico, ironico ma tagliente. Gli anni ’90 sono stati meravigliosi, abbiamo realizzato questo sogno, la realizzazione di fare tutto ciò che volevo fare”. Alba Parietti è single attualmente: “Non sono innamorata, io ho vissuto dei così grandi amori che… Il toy boy? No, poi ormai per me i 40enne son vecchi”. Sui suoi grande amori: “Giuseppe Lanza di Scalea rimane uno degli affetti più profondi della mia vita con Alessandro Stepanoff”.

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