Alessandro Catone morto in strada a 47 anni/ Era famoso per “porco schifo” su YouTube

- Silvana Palazzo

Alessandro Catone, trovato morto in strada: aveva 47 anni ed era famoso per “porco schifo” su YouTube grazie ad Andrea Diprè

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Alessandro Catone

È morto Alessandro Catone, diventato famoso sul web per il suo “porco schifo” esclamato dopo aver provato a bere un drink con una cannuccia infilata nel naso. Nella mattinata di ieri il 47enne è stato trovato morto a Lazzate, in provincia di Monza. L’allarme è scattato verso le 7 di ieri mattina, quando un passante ha visto l’uomo privo di sensi e quindi ha allertato i soccorsi. L’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia ha subito inviato sul posto un’ambulanza e un’automedica. Alessandro Catone era in arresto cardiaco, quindi i soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Secondo quanto riportato da Fanpage, Alessandro Catone era già morto. Per i carabinieri della compagnia di Seregno si tratterebbe di una morte per cause naturali. La notizia della sua morte ha fatto subito il giro del web, visto che era diventato famoso in primis su YouTube grazie al sedicente critico d’arte Andrea Diprè.

ALESSANDRO CATONE, TROVATO MORTO IN STRADA

Alessandro Catone, originario di Saronno (Varese), aveva ottenuto una grande visibilità da YouTube ai social grazie ad Andrea Diprè, che nel suo format intervistava personaggi a dir poco discutibili sfruttandone in parte le debolezze. Nel caso del 47enne, il marchio di fabbrica era “porco schifo, è uno sballo, mi piace”, che diceva con la voce grossa di una persona buona. Così in poco tempo era riuscito a conquistare visibilità e sul web infatti era diventato famosissimo. Nel cosiddetto “sottobosco trash di internet” era diventato popolare grazie ad una specie di “numero”. Il suo video più famoso lo vede cercare di bere, spronato da alcuni ragazzi lì con lui, un drink con la cannuccia infilata nel naso. Una volta diventato “famoso”, sono cresciuti sul web i video di persone che gli chiedono di esibirsi nel tormentone col naso.

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