Alessandro Preziosi: “Padre a 21 anni, rischiai più volte la vita”/ “Politica? Mai!”

- Alessandro Nidi

Alessandro Preziosi ha parlato di sé a tutto tondo: dalle bravate commesse in gioventù alle delusioni della carriera, sino al futuro in politica…

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Alessandro Preziosi (fonte Instagram)

Alessandro Preziosi sulle colonne del quotidiano “Il Mattino” in edicola domenica 29 maggio 2022 ha deciso di raccontarsi a tutto tondo, a cominciare dalla sua famiglia d’origine. L’attore 49enne discende da una famiglia di avvocati (padre penalista, madre pm, zio tributarista) ed è laureato a sua volta in Legge, anche se ha sempre sognato di fare qualcosa in ambito musicale, tanto da avere addirittura inciso due dischi di rumba e da essere un appassionato di blues. Da giovane, il volto noto del nostro cinema aveva l’ambizione di una carriera nell’universo delle sette note, scelta non condivisa dai suoi genitori: “Mia madre ancora oggi mi dice che da giovane a me non servivano calci in c*lo, ma in faccia. I miei, per fortuna, mi hanno dato importantissime lezioni di serietà, che io non avevo”.

Poi, a 22 anni, è stata stravolta la vita di Alessandro Preziosi, complice la paternità inaspettata: “L’ho saputo a 21 anni e quell’attesa ha determinato un grande cambiamento. Alla fine di quei nove mesi ho scelto, dopo aver accettato la scelta della madre di mio figlio, di diventare padre. Ho visto una personalissima aurora boreale. Ho pensato a tutto: famiglia, amici, lavoro, amore, denaro, libertà, prospettive… E ho accettato la sfida senza mai tirarmi indietro”. Pur avendo rischiato più volte la vita: “Nel mio curriculum non ci sono furti d’auto o motorino, ma traversate spericolate per andare a ballare a Roma. Diciamo che la roulette russa l’ho usata con una pistola giocattolo. Mi sono trovato coinvolto in alcuni incidenti stradali, ma non guidavo io”.

ALESSANDRO PREZIOSI: “IL MIO RIMPIANTO PIÙ GRANDE È…”

Alessandro Preziosi, su “Il Mattino”, ha poi aggiunto di dovere la sua fortuna professionale al regista Antonio Calenda, che lo scelse per il suo primo spettacolo teatrale, notando nell’interprete partenopeo qualcosa di speciale, svelando altresì la delusione più cocente: “Non aver recitato il ruolo di Le Chiffre, l’antagonista di 007, in Casino Royale del 2006. La sera prima del secondo provino feci tardissimo e il giorno dopo non avevo voce”.

Ma Alessandro Preziosi non si è presentato neppure al provino per “The Young Pope” di Paolo Sorrentino, nonostante la convocazione: “Ero impegnato a teatro, Sorrentino per me è un grandissimo. Spero in un’altra occasione”. Infine, una battuta sulla politica, visto che suo padre e suo nonno hanno ricoperto, in passato, la carica di sindaco di Avellino: Preziosi pensa mai a un ruolo in politica? Ed è vero che è stato vicino al Movimento Cinque Stelle, in passato? “No, mai. La politica per me è qualcosa di lontano. E non sono ricattabile”.







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