Alessio Gatti, figlio morto Franco Gatti/ “Era incredibile, dotato di una grande genialità”

- Emanuele Ambrosio

Alessio è il figlio morto di Franco Gatti, il cantante de I Ricchi e Poveri. Un cocktail di alcol ed eroina è stato fatale per il giovane 23enne

franco gatti figlio vienidame 640x300
Franco Gatti e il figlio Alessio

Franco Gatti “mio figlio Alessio beveva, beveva e beveva. Ed è stata anche un po’ la sua disgrazia”

Alessio è il figlio morto di Franco Gatti, il cantante de I Ricchi e Poveri. Un lutto terribile quello vissuto dall’artista italiana che ha dovuto dire addio al figlio di soli 23 anni a causa di una bravata. A raccontarlo in lacrime è stato proprio uno dei componenti de I Ricchi e Poveri che, ospite del salotto di Vieni da me di Caterina Balivo, ha raccontato: “mio figlio beveva, beveva e beveva. Ed è stata anche un po’ la sua disgrazia”. Nel febbraio del 2013 Alessio è morto a soli 23 anni a causa di un cocktail di alcol ed eroina che è risultato fatale. A confermarlo i controlli effettuati sul cadavere del ragazzo da parte della Procura di Genova e compiuti dall’Istituto di Medicina legale che ha stabilito che la causa della morte è stato un infarto. “Ha fatto una cazzata, la prima della sua vita, con gli stupefacenti e in un momento in cui non stava bene. E l’ha pagata così” ha confessato Gatti parlando della morte del figlio, ma facendo anche una doverosa precisazione. Il cantante, infatti, ci ha tenuto a sottolineare che il figlio aveva si il vizio dell’alcool, ma non quello della droga.

Franco Gatti e la morte del figlio: “lo sento ancora vicino”

Un racconto toccante e commovente quello di Franco Gatti, il cantante de I Ricchi e Poveri che ha poi rivelato un aneddoto davvero particolare sulla morte del figlio Alessio. “A casa veniva sempre un gabbiano la mattina a trovarmi. Lo guardavo e poi se ne andava. A Mosca poi pensai a mio figlio e vidi un gabbiano. Se non era un messaggio questo?” – ha detto visibilmente commosso l’artista che è convinto di una cosa. “Credo che ci rincontreremo, lo spero. Io mio figlio lo sento vicino” – ha dichiarato Gatti che ha poi concluso ricordando quanto il figlio fosse speciale ed incredibile e dotato di una grandissima genialità. “Era incredibile, dotato di una grande genialità. Io ho sempre giocato nei titoli borsistici, gli feci vedere come facevo, dopo sei mesi era migliore di me. Di studiare non se ne parlava, però era un tipo così. L’unica cosa era che beveva molto” è stato il ricordo del padre.



© RIPRODUZIONE RISERVATA