ANTONIO ONORATO NEWPOLITAN QUARTET/ Il suono jazz di Napoli

- Luigi Viva

Scintillante nuovo album del chitarrista napoletano che ripropone in nuova veste alcuni dei suoi brani più famosi

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Antonio Onorato

Fin dal suo esordio, avvenuto nel 1990, Antonio Onorato è stato capace di fondere il linguaggio jazz con i sapori e i profumi della musica napoletana. Lavorando sulla scala minore napoletana e sulla scala lidia, la musica del chitarrista si rivela chiara, godibile, estremamente onesta, suonata in modo impeccabile e coinvolgente.

In questo lungo percorso, Onorato ha suonato con alcuni dei grandi della scena napoletana a cominciare da Pino Daniele che lo volle spesso ospite nei suoi concerti. Tullio De Piscopo, Gigi De Rienzo, Rino Zurzolo, Toni Esposito, James Senese, Ernesto Vitolo e Joe Amoruso sono alcuni dei suoi compagni di viaggio, senza dimenticare il disco e la collaborazione con Franco Cerri e quella con Toninho Horta.

Accantonate alcune velleità vocali, il chitarrista si ripresenta nella sua più riuscita formazione: il quartetto. Accanto a lui un sontuoso Mario Di Paola alla batteria, compagno di tante avventure, degno erede del grande Franco Del Prete, fondatore dei Napoli Centrale, scomparso nel 2020. Completano la formazione Peppe Arena al basso e Alessandro La Corte al piano e tastiere.

Quasi inaspettato, viene dato alle stampe il nuovo album del suo NEWPOLITAN QUARTET. Nove i brani in scaletta, quasi tutti editi, qui riproposti nella dimensione live in studio, registrati in presa diretta da Daniele Chiariello (Zork Digital Planet Studio). La gran parte delle composizioni è tratta dai primi album GAGA, A VOLO D’ANGELO, BELLA IURNATA, oltre ad un inedito, la stupenda Napolitudine.

Un fluire di emozioni con la chitarra di Onorato ad inondare di melodia i nove pezzi, dalla toccante Addore ‘e mare. In Aria Nova e From Napoli To Belo Horizonte ottime le performance di Alessandro La Corte che mostra di aver fatto sua la lezione dei grandi pianisti americani.

Il chitarrista, in forma smagliante, dispensa tutto il suo repertorio tecnico, conducendoci per mano nella Napoli Vecchia, simulando la tecnica del mandolino nel brano Napolitudine, ammantato di malinconia. Travolgente l’esecuzione di Gaga, il suo più celebre cavallo di battaglia tratto dal primo album uscito nel 1990. Belle le atmosfere della ballad Voglio Star con Te penultimo brano, prima della conclusione con la ripresa di Aria Nova.

Un album che evoca molta nostalgia pensando alla bellezza di certo jazz e allo straordinario movimento jazzistico napoletano.

Bella musica. Si consiglia  “vivamente”.





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