Appalti truccati e corruzione: gruppo Humanitas indagato/ 32 al centro dell’inchiesta

- Davide Giancristofaro Alberti

Appalti truccati e corruzione: gruppo Humanitas indagato assieme ad altri 31 soggetti

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Immagine di repertorio (Foto Wikipedia)

Il gruppo Humanitas risulta essere indagato a seguito di un’inchiesta per corruzione condotta dai finanziari del comando provincia di Milano. Come riferito da numerosi quotidiani online, a cominciare da Il Giorno, nelle scorse ore il nucleo di polizia economico meneghino ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare, più una misura sospensiva dall’esercizio dei pubblici uffici, e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, tutti legati ad episodi di corruzione per l’erogazione di servizi e la realizzazione di opere comunali. Ai domiciliari è finito l’ingegner Arturo Guadagnolo, ex responsabile del servizio edilizia e urbanistica presso il comune di Basiglio, già arrestato nel 2018. 6 mesi di sospensione dai pubblici uffici invece per Piero Angelo Riffaldi, dipendente del settore tecnico di Pieve Emanuele, mentre due dipendenti del gruppo ospedaliero Humanitas di Rozzano, polo di eccellenza in provincia di Milano, dovranno presentarsi alla polizia giudiziaria.

APPALTI TRUCCATI E CORRUZIONE: GRUPPO HUMANITAS INDAGATO

Nel dettaglio, le indagini hanno fatto emergere nove turbative di gare di appalto per un valore totale di circa 8 milioni e 600mila euro, e anche il gruppo Humanitas risulta iscritto sull’elenco degli indagati per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Come fa sapere Il Giorno, all’attenzione degli inquirenti vi è in particolare la realizzazione del campus universitario a Pieve Emanuele, polo di cura e universitario, per la cui realizzazione i due professionisti di Humanitas, Gaiazzi e Restelli, in stretti rapporti con Guadagnolo, avrebbero garantito sulla carta dei lavori di urbanizzazione per circa 3.2 milioni di euro, effettuandone però di meno. Guadagnolo avrebbe ottenuto, in cambio di un minor guadagno del comune, l’assunzione del figlio della compagna come infermiere alla fondazione Humanitas, ma anche altre assunzioni di parenti, e la possibilità di saltare la lista per le visite ogni qual volta ne avesse avuto bisogno. In totale gli indagati sono 32 e i fatti sarebbero stati commessi fra il 2015 e il 2016.



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