Arezzo, gatto morde padrona e muore/ Aveva il Lyssavirus, raro virus dei pipistrelli

- Davide Giancristofaro Alberti

Arezzo, gatto con il Lyssavirus ha morso la propria padrona per poi morire subito dopo: avviata indagine da parte del ministero della salute, ma nessun allarme

gatto nero pixabay 2020
Gatto nero, venerdì 17 (Pixabay)

Una particolare vicenda ci giunge da Arezzo dove un gatto ha morso la sua padrona, per poi morire poco dopo. A seguito di approfonditi accertamenti è emerso che il felino fosse positivo al Lyssavirus, un virus tipico dei pipistrelli ma diverso da quello della rabbia. Si tratta di una vicenda decisamente rara, in quanto, stando a quanto riferito in queste ultime ore dai quotidiani, era capitato solo un’altra volta di scoprire questa varietà di Lyssavirus, precisamente nel 2002 in un pipistrello del Caucaso. Non era mai stata però confermata la capacità di infettare gli animali domestici o eventualmente l’uomo. Il Ministero della Salute è subito corso ai ripari, con il dipartimento Igiene Pubblica dell’Asl Toscana Sud Est di Arezzo che ha contattato tutte le persone che hanno avuto contatti ravvicinati con il gatto, prendendole in carica. Si tratta nel dettaglio di tre famigliari e del veterinario che ha curato lo stesso micio.

AREZZO, GATTO CON RARO VIRUS MORDE PADRONA: VACCINO E PROFILASSI PER I “PARENTI”

Per evitare spiacevoli conseguenze sono stati tutti vaccinati e poi sottoposti come da prassi a profilassi. Non presentano sintomi, ma gli stessi verranno seguiti con costanza anche nei prossimi giorni. Il virus del gatto, scoperto presso il Centro di referenza nazionale per la Rabbia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie analizzando un campione del cervello, non era mai stato riscontrato fino ad oggi in Italia, e gli ultimi casi di rabbia risalgono al 2011. Guai comunque ad allarmismi, in quanto il Ministero ha fatto sapere che la capacità di trasmissione è estremamente limitata, soprattutto da animale a uomo. Resta il fatto che la questione verrà costantemente monitorata: “Siamo in costante contatto con il ministero per monitorare la situazione, che è sotto controllo – le parole di Stefania Saccardi, assessore della regione Toscana al diritto alla salute – questa è la dimostrazione che il nostro sistema funziona bene, perché abbiamo individuato il caso immediatamente e messo subito in atto tutte le misure necessarie”.

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