Astrazeneca più Pfizer: mix vaccini crea boost di anticorpi/ 6 volte più della media

- Davide Giancristofaro Alberti

Importanti risultati giungono da una ricerca effettuata in Corea del Sud circa la vaccinazione etereloga fra AstraZeneca e Pfizer

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Vaccini anti-Covid: AstraZeneca e Moderna (LaPresse, 2021)

Un nuovo importante studio sulla vaccinazione eterologa, sottolinea come una prima dose di AstraZeneca, accompagnata da una seconda di Pfizer, aumenti addirittura di sei volte il livello di anticorpi rispetto a due semplici dosi del vaccino creato ad Oxford. La ricerca è stata citata dall’agenzia Reuters, uno studio condotto nella Corea del Sud su 499 operatori sanitari, di cui 100 che hanno ricevuto il mix vaccinale Pfizer/AstraZeneca.

Una risposta molto importante a quello che resta uno dei grandi dilemmi nella lotta al covid, ovvero, la vaccinazione con due diversi sieri; fino ad oggi gli scienziati avevano sempre garantito su quanto il mix fosse stato sicuro e soprattutto avrebbe contrastato il virus, ma i dati erano pochi, alla luce degli studi scarni, ma il lavoro svolto in Asia permette di ottenere risposte senza dubbio più certe e soprattutto convincenti per chi ancora fosse scettico. Il mix ha permesso di ottenere una risposta anticorpale molto simile a quella data da due dosi di Pfizer, ma soprattutto ben più alta rispetto a due dosi di AstraZeneca, confermando come la scelta di attuare questa strategia attuata subito dopo l’emersione di vari casi di trombosi, si stia rivelando vincente.

ASTRAZENECA PIU’ PFIZER, MIX DI VACCINI FUNZIONA ANCHE CONTRO LE VARIANTI

Lo studio, come si legge su Fanpage, ha anche analizzato la capacità di copertura del mix nei confronti delle principali varianti del covid, e stando a quanto riportato dalla KDCA, l’Agenzia coreana per il controllo e la prevenzione delle malattie (KDCA), in nessuno dei gruppi sottoposti a studio è stata evidenziata una riduzione della capacità nei confronti della variante Alfa, l’inglese.

Per quanto riguarda invece le altre modifiche del ceppo originario più diffuse, leggasi Beta, Gamma e Delta, il livello di neutralizzazione è calato dalle 2.5 alle 6 volte. In ogni caso si tratta di un’indagine dagli ottimi risultati e che conferma quanto già emerso di recente dallo studio britannico Com-Cov pubblicato lo scorso mese dai ricercatori di Oxford.



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