ANZIO, AVVOCATO UCCISO DA EX MOGLIE/ Figlie contese, ossessionata da fatti Bibbiano

- Emanuela Longo

Avvocato di Anzio ucciso dalla ex moglie a coltellate nel suo studio legale: figlie contese, la donna ossessionata dai fatti di Bibbiano, i post social

Suicidio a Milano
Immagine di repertorio (LaPresse)
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L’avvocato Giuseppe Cardoselli, ucciso dall’ex moglie nel suo studio legale ad Anzio, era molto conosciuto sul litorale. Grande la passione per le moto, al punto da essere un biker per hobby. I carabinieri di Anzio ed il nucleo investigativo di Frascati, spiega RomaToday, stanno tentando di ricostruire il brutale delitto consumatosi ieri sera, dopo l’ennesima lite tra i due ex coniugi. I dissidi tra i due avevano origini familiari e proprio di recente, circa 15 giorni fa, l’uomo aveva presentato l’ultima denuncia contro la sua ex. La donna, di contro, era ossessionata dalla paura di perdere le sue due figlie. Anche sui social, spiega Repubblica, la donna continuava a postare notizie e commenti relativi ai fatti di Bibbiano. Era lo scorso settembre quando condivise una frase, sintomo di una furia crescente forse proprio nei confronti dell’ex: “Inutile che porti l’orologio se poi il tuo ritardo è mentale”. Ed ancora, “Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita ma per migliorarla. E se l’amore non porta a questo o non è amore o è un amore malato”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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SGOZZATO DOPO LITE

Giuseppe Cardoselli, avvocato 57enne di Anzio, è stato ucciso a coltellate dalla ex moglie Mioara Bascoveanu, 39 anni all’interno del suo studio legale. L’omicidio, come spiega Corriere.it, è avvenuto martedì sera, poco dopo le 19.00 quando la donna ha impugnato un coltello da cucina con una lama importante di 20 centimetri ed ha colpito a morte l’ex marito, sgozzandolo. Poi, ancora in stato di choc, ha chiamato il 118. Quando i carabinieri di Anzio sono giunti sul posto per l’uomo non c’era più nulla da fare, anche se secondo i primi accertamenti avrebbe provato a difendersi, alla luce dei segni e delle ferite da taglio sulle mani. La donna, invece, si trovava all’esterno dello studio legale. “Mioara era fuori dall’ufficio e ci aspettava. Ci ha subito riferito di aver commesso un delitto e si è consegnata a noi”, ha spiegato il capitano dei carabinieri, ricostruendo il loro arrivo. L’omicidio dell’avvocato si sarebbe consumato al culmine dell’ennesima lite tra ex coniugi. le tensioni tra i due erano ormai evidenti da tempo.

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AVVOCATO UCCISO A COLTELLATE DA EX MOGLIE AD ANZIO

Sarebbero state due le coltellate sferrate alla gola dell’ex marito e che ne hanno causato inevitabilmente del decesso dell’avvocato, raggiunto dall’ex moglie nel suo studio. Al loro arrivo, i carabinieri hanno trovato l’assassina rea confessa in piedi, come impietrita, con ancora in mano il coltello insanguinato usato per uccidere l’ex coniuge. “L’avvocato era riverso a terra, con una vistosa ferita al collo, e altri tagli in diverse parti del corpo”, ha aggiunto il capitano dei carabinieri di Anzio. Inutile ogni tentativo da parte dei soccorritori di rianimare il professionista. I due ex avevano due figlie minorenni. La donna, dopo essere stata fermata, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma pare che proprio il terrore di poter perdere le sue bambine dopo la separazione dall’ex l’abbia spinta a compiere il gesto choc. La coppia aveva iniziato una convivenza nel 2010 per poi separarsi cinque anni fa. Tra i due erano seguite numerose denunce per minacce ed ingiurie ma non risulterebbero precedenti episodi di violenza. La 39enne, inizialmente portata in caserma è poi stata trasferita nel carcere di Rebibbia e dovrà rispondere delle accuse di omicidio volontario.

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