Barbara Bouchet/ “Tarantino mi voleva a tutti i costi. Cat calling? Un’ipocrisia”

- Mirko Bompiani

Barbara Bouchet sul rapporto con Tarantino: “Gli sono grata professionalmente, ma nella sfera privata, invece, abbiamo avuto qualche scontro”

barbara bouchet
(Oggi è un altro giorno)

Barbara Bouchet grande protagonista all’Ischia Film Festival, dove ha ricevuto un premio alla carriera ed ha presentato il film Calibro 9 di Toni D’Angelo. Intervenuta ai microfoni de Il Mattino, l’attrice ha parlato del suo rapporto con Quentin Tarantino, rivelando che il regista americano ha sempre trovato divertente la scena di “Milano calibro 9” in cui veniva picchiata.

Barbara Bouchet ha ricordato l’amore di Tarantino per i b-movie italiani, rimarcando di avere un rapporto controverso con lui: «Gli sono grata professionalmente, ma nella sfera privata, invece, abbiamo avuto qualche scontro». L’attrice ha spiegato: «Tarantino ha la tendenza a dare appuntamenti ai quali, poi, non si presenta. L’educazione non fa parte del suo dna, è un tipo viziato, si sente in diritto di potersi permettere qualsiasi cosa. Ogni anno ci chiariamo, poi litighiamo, non ci parliamo e poi all’improvviso lui riappare e mi chiede appuntamenti ai quali, sempre, non si presenta. Adesso, però, è sposato e ha avuto un bambino, quindi penso che la nostra “storia” sia finita».

BARBARA BOUCHET TRA TARANTINO E CAT CALLING

Sempre a proposito di Quentin Tarantino, Barbara Bouchet ha ricordato di aver ricevuto una proposta dal regista per il film Bastardi senza gloria, ma il ruolo era per una persona che parlasse francese: «Voleva che imparassi le battute a memoria, ma non era fattibile. Quando, poi, è uscito il film, ci siamo visti e lui mi ha detto: “Honey, sono così felice che non abbia accettato la mia proposta, il film durava troppo e ho dovuto tagliare il personaggio che avresti dovuto interpretare tu”». Barbara Bouchet ha rilasciato un’intervista anche ai microfoni di Repubblica e non ha usato troppi giri di parole per parlare del cat calling: «È un po’ un’ipocrisia. Allora io oggi alla mia età dovrei offendermi ancora tutti i giorni? Credo che i complimenti, quelli eleganti e simpatici, fanno piacere, non quelli volgari. E poi se non arrivano più? Andiamo in depressione?».



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