Bebe Vio/ Tutto iniziò dalla Meningite fulminante e infezione con necrosi ad avambracci e gambe…

- Claudio Franceschini

Bebe Vio è ospite a Non mollare mai – Storie tricolori: la schermidrice italiana racconta la sua incredibile epopea tra mille difficoltà e tanti successi, un esempio per tutti gli sportivi.

Bebe Vio Dumbo lapresse 2020
Beatrice "Bebe" Vio, 23 anni (Foto LaPresse)

A Non Mollare Mai – Storie Tricolori sarà anche oggi il turno di Beatrice Vio: per tutti Bebe, è una delle gemme più fulgide dello sport italiano. Per lei parla il palmarès: due ori individuali ai Giochi paralimpici, due ai Mondiali e ben quattro agli Europei, con anche due trionfi a squadre. Campionessa del fioretto, Bebe Vio rappresenta idealmente la voglia di arrivare oltre le difficoltà e di superare gli ostacoli, e mai come per lei questa associazione può essere considerata vera visto tutto quello che ha passato e la sua storia personale. Ha compiuto 23 anni lo scorso 4 marzo; nata a Venezia, profondamente radicata al suo territorio ma divenuta appunto tesoro nazionale, la scherma e il fioretto sono il biglietto da visita con il quale si è fatta conoscere al mondo. Comparsa più volte in spot e programmi televisivi, ha fatto da ideale testimonial per lo sport in sedia a rotelle, per promuovere le discipline paralimpiche. E’ comparsa anche tra i tedofori a Londra 2012, ha fatto da portabandiera a Rio 2016 nella cerimonia di chiusura, la sua famiglia ha fondato art4sport che è una ONLUS a sostegno dello sport come integrazione sociale per i bambini che hanno subito amputazioni.

BEBE VIO, LA STORIA

La storia di Bebe Vio è infatti incredibile: la scherma l’ha conosciuta fin da bambina ma nel 2008, quando aveva 11 anni, ha subito un colpo durissimo. Colpita da meningite fulminante, subì un’infezione con necrosi ad avambracci e gambe. Il responso fu terribile: amputazione degli arti. Bebe non si scoraggiò: dopo aver passato quasi quattro mesi in ospedale tornò a scuola e, grazie a una protesi che le permettesse di tenere il fioretto, riprese anche l’attività agonistica circa un anno dopo. Da quel momento non si è più fermata: praticamente Bebe è stata in grado di vincere quasi ogni gara cui abbia partecipato. Per quanto riguarda la scherma italiana, il suo nome può rivaleggiare con le più grandi a conferma della straordinaria scuola che ci ha sempre contraddistinte – con Valentina Vezzali ha anche gareggiato a scopo pubblicitario – ma in generale per quanto riguarda lo sport italiano Bebe Vio è tra le atlete più decorate di sempre. La sua partecipazione a Non mollare mai è quasi d’obbligo allora: come detto in precedenza, davvero la schermitrice veneziana rappresenta l’epitome di chi sa sempre superare le avversità e, come se non bastasse, anche con un costante sorriso a illuminarle il volto.

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