Bimba abbandonata in Ucraina, genitori negano tutto/ Volontaria “Da grande chissà…”

- Emanuela Longo

Bimba nata da maternità surrogata e abbandonata in Ucraina: genitori ora negano tutto. Il racconto della volontaria della Croce Rossa

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Bimba abbandonata in Ucraina, La vita in diretta

Ha fatto discutere la vicenda che vede protagonista una coppia italiana che nel 2020 si è recata in Ucraina per avere un figlio ricorrendo alla maternità surrogata. La bimba nasce e viene affidata ad una baby sitter. Inizialmente i genitori mandano del denaro per il sostentamento della piccola prima di sparire nel nulla. Come confermato dall’inviata de La Vita in Diretta, il padre avrebbe riconosciuto la piccola alla quale sarebbe stato dato il nome di una fata.

La trasmissione di Rai1 ha intervistato l’operatrice della Croce Rossa che si è recata fino in Ucraina, la quale ha riferito che essendo stata abituata a fare missioni all’estero pensava di trovare una bimba con problemi psichici e denutrita, invece ha trovato una bambina bellissima molto amata dalla tata alla quale era stata affidata prima che venisse consegnata all’autorità italiana dal momento che in Ucraina la piccola risulta essere una clandestina, in quanto cittadina italiana. Adesso però i genitori smentiscono tutto, asserendo di non averla mai abbandonata ma soprattutto pare che abbiano richiesto la prova del Dna per verificare che sia davvero la bambina che volevano e per accertarsi che sia proprio la bimba che avevano desiderato.

Bimba abbandonata in Ucraina: parla la volontaria della Croce Rossa

La dottoressa e volontaria della Croce Rossa che ha contribuito l’arrivo in Italia della bimba è stata intervistata dalla trasmissione di Rai1 alla quale ha raccontato: “Siamo arrivati all’alba, erano le 5.30 perché il volo sarebbe partito presto. Siamo arrivati io e la mia collega infermiera volontaria ed i due membri della polizia e ad un certo punto abbiamo sentito un piacevole frastuono ed era lei che parlottava”.

In aereo è stata proprio la volontaria a portarla: “L’ho presa in braccio e le ho cantato la ninna nanna che cantavo ai miei figli”, ha aggiunto. La sua tata credeva di poter passare anche lei in aeroporto ma così non è stato. “Mi sono girata per guardare e ho fissa l’immagine di lei che piangeva”. Quando c’è stato il loro di distacco, ha aggiunto, “Ho pensato chissà se quando sarà grande vedrà quella foto in cui era in braccio a me… per me sarà un modo bello di essere passata nella sua vita”.



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