BOLLETTE LUCE E GAS/ Rincari in vista, ma un aiuto può arrivare dalla CO2

- Patrizia Feletig

L’Autorità dell’energia prevede rincari del 10% per le bollette di luce e gas, ma i proventi delle aste europee dei prezzi della CO2 possono calmierare gli aumenti

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(Pixabay)

Se si conferma l’attuale trend e non si mettono in campo nuove misure di contenimento, si profilano aumenti nell’ordine del 10% per elettricità e gas, ha annunciato Stefano Besseghini, presidente di Arera, Autorità per l’energia.

A fine giugno in concomitanza con l’aggiornamento delle tariffe valide per il trimestre luglio-settembre, si è ricorsi a una manovra di 1,2 miliardi di euro. Ora, l’orientamento dell’Autorità, supportata dall’azione di alcuni parlamentari Pd, sarebbe di cercare di individuare degli interventi organici per calmierare l’aumento dei prezzi dell’energia, facendo leva sullo strumento dei proventi delle aste europee dei prezzi della CO2.

Nel secondo trimestre 2021, secondo il rapporto del Gse, il meccanismo ETS (European Trading System) ha assicurato all’Italia 719 milioni di euro ovvero introiti in rialzo del 168%. Questa settimana si è aperta con la quotazione delle quote unitarie di emissioni (EUA, Emission Unit Allowance) che ha toccato i 60,6 euro, mantenendosi a quei livelli. Solo un anno e mezzo fa il corso degli EUA si aggirava intorno ai 15 euro, un balzo di oltre 280%.

Le previsioni dell’Arera si basano sui prezzi spot sul mercato che per gas ed elettricità si collocano rispettivamente a 45 euro e 119 euro al megawattora. All’origine di questi rialzi ci sta la ripresa economica da un lato, le aspettative rialziste sul petrolio e le strozzature di forniture di gas dirette in Europa dall’altro, mentre l’offerta ha problemi per basse scorte dallo scorso inverno e per riduzioni di offerta dalla Russia e dalla Norvegia.

L’aumento della spesa per l’energia oltre a spingere l’inflazione (+0,5% in agosto su base mensile e +2,1% su base annua, la spinta più forte da 8 anni) riduce il potere di acquisto delle famiglie e aumenta i costi delle imprese. Il nostro fabbisogno elettrico a luglio è stato soddisfatto per il 48% da fonti energetiche rinnovabili.

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