PROTEZIONE CIVILE, BOLLETTINO CORONAVIRUS 1 GIUGNO/ +60 morti, 178 nuovi contagi

- Carmine Massimo Balsamo

Bollettino coronavirus Protezione Civile, i dati sull’emergenza sanitaria aggiornati al 1° giugno 2020: +60 morti, +178 nuovi casi, -708 malati

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Protezione Civile, Angelo Borrelli (LaPresse, 2020)

Sono ancora 60 i morti (ieri erano 75) registrati nelle ultime 24 ore dal bollettino della Protezione Civile e diminuiscono sensibilmente anche i nuovi contagi (+178 contro i 355 di ieri, praticamente la metà). Questo è dovuto certamente ad una diminuzione del contagio in Lombardia nell’ultimo bollettino coronavirus di oggi (19 morti e solo 50 nuovi casi, ma a fronte di pochi tamponi effettuati ovvero poco più di 3mila) ma anche ad una generale riduzione della curva di contagio che non può che essere salutata come incoraggiante: sono 233.197 (+178) le persone contagiate dal Covid-19 in Italia da inizio emergenza, di cui però 41.367 attuali con decremento importante di -708 unità assistite. Molto buono anche il numero dei guariti-dimessi – +848 sui 158.355 totali – mentre anche a livello ospedaliero l’ultimo report del 1 giugno può incoraggiare: 424 pazienti in terapia intensiva (-11), 6.099 ricoverati con sintomi (-288), 34.844 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (-409). Nel bollettino della Protezione Civile del primo giorno di giugno si segnalano come ben 6 Regioni (ieri erano 5) abbiano 0 nuovi contagi rispetto a domenica: sono Basilicata, Molise, Calabria, Umbria, Sicilia e Marche. A livello di distribuzione del contagio nelle varie Regioni d’Italia, in testa resta la più colpita Lombardia con 20.861 persone attualmente positive al coronavirus, seguita dal Piemonte con 5.062, Emilia Romagna con 3.068 e Veneto 1.468 appena davanti alla Tocana con 1.082. (agg. di Niccolò Magnani)

I DATI DI IERI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Ieri è stato registrato un nuovo calo di vittime e infettati, attesa per il bollettino coronavirus della Protezione di oggi per valutare se il trend verrà confermato o meno. Come vi abbiamo raccontato, domenica 31 maggio sono stati registrati +355 nuovi casi positivi (61 in meno di sabato) e -75 morti (36 in meno di sabato), che hanno portato il totale a 233.019 contagiati e 33.415 decessi. Gli attualmente malati sono 42.075 (-1.616), mentre sono arrivate altre buone novelle dalla situazione negli ospedali: -15 ricoverati in terapia intensiva (435) e -293 ricoverati negli altri reparti Covid (6.387)

Questo il bilancio degli attualmente positivi per Regione: 20.996 in Lombardia, 5.161 in Piemonte, 3.163 in Emilia Romagna, 1.500 in Veneto, 1.111 in Toscana, 669 in Liguria, 2.983 nel Lazio, 1.338 nelle Marche, 980 in Campania, 1.177 in Puglia, 304 nella Provincia autonoma di Trento, 986 in Sicilia, 278 in Friuli Venezia Giulia, 753 in Abruzzo, 127 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 185 in Sardegna, 15 in Valle d’Aosta, 144 in Calabria, 145 in Molise, 29 in Basilicata.

BOLLETTINO CORONAVIRUS PROTEZIONE CIVILE: CONTINUA RALLENTAMENTO CONTAGIO

Ieri non sono state registrate vittime in nove Regioni – Marche, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna – ed il bollettino coronavirus della Protezione Civile risente prevalentemente dei dati ancora alti – seppur in calo – della Lombardia, che rappresenta il 59% dei nuovi casi positivi. Continua a rallentare il contagio, dunque, mentre prosegue l’esponenziale crescita di guariti e dimessi: ieri +1.874, totale aggiornato a 157.507.

Dopodomani, mercoledì 3 giugno, è prevista la riapertura dei confini tra Regioni, ma il dibattito non si è placato, e nemmeno le polemiche. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato che il rischio c’è ma va gestito. Dello stesso parere il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: «Qualche rischio va presa altrimenti non riapriremo mai, ma bisogna mandare tutti i dati a Roma ogni giorno e analizzare la situazione, tenendosi pronti a operare delle restrizioni se la curva dei contagi cambia».

BOLLETTINO CORONAVIRUS PROTEZIONE CIVILE: I DATI DEL 31 MAGGIO

 



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