BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA/ Video conferenza stampa: +16 morti, +156 casi

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Regione Lombardia, i dati di oggi 26 giugno: diretta video streaming conferenza stampa, decessi e contagi. Le novità in fase 3

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Attilio Fontana, Governatore Regione Lombardia (LaPresse, 2020)

Regione Lombardia ha reso noto il bollettino coronavirus della Lombardia di oggi: +16 morti e +156 casi positivi rispetto a ieri. Il bilancio delle vittime è così salito a 16.624 dall’inizio dell’epidemia. +492 tra guariti e dimessi, totale salito a 65.323, mentre arrivano delle buone notizie dalla situazione negli ospedali: -1 ricoverato in terapia intensiva (totale 47) e -121 ricoverati negli altri reparti Covid (totale 501).

Queste le parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: «I dati di oggi evidenziano un ulteriore importante calo dei pazienti ricoverati nei nostri ospedali, che si assestano a quota 501 rispetto ai 620 di ieri. Dei 156 casi positivi di oggi, 72 evidenziano una positività ‘debole’ e 51 sono riferiti a test sierologici». Qui di seguito la slide e la conferenza stampa dal Pirellone con l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e con il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci sul turismo in Lombardia. Appuntamento a tra poco per il bollettino coronavirus di oggi, venerdì 26 giugno 2020.

 

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA: I DATI DEL 25 GIUGNO

Dopo 4 giorni consecutivi a crescita praticamente ferma dei casi di contagio in Lombardia, il bollettino di ieri ha purtroppo evidenziato un colpo di coda del coronavirus nel territorio più colpito e devastato dalla pandemia. Gli aggiornamenti dal report regionale hanno infatti evidenziato +32 morti rispetto al giorno precedente (negli scorsi giorni erano sempre stati sotto quota 10) e un raddoppio sostanzioso del numero dei nuovi positivi in Lombardia: +170 contagiati su 93.431 generali da inizio emergenza, con altri 9.832 tamponi effettuati (su 990.652 totali). Risale vertiginosamente la percentuale dei casi positivi sul totale dei tamponi giornalieri, rimasta sotto quota 1% per diversi giorni e ora risalita fino a 1,7% in attesa dei nuovi dati in arrivo oggi dopo la consueta conferenza stampa in diretta video streaming dalle ore 17. Sono ancora malati “attivi” 11.992 persone in Lombardia (-235 rispetto a mercoledì), mentre crescono i guariti di 383 unit sui 64.831 totali: lato ospedale, stabili le terapie intensive (48) e -70 ricoverati nei reparti Covid (su 622 dato totale attuale).

CORONAVIRUS LOMBARDIA: IL PUNTO SULLE MASCHERINE

Il bollettino della Regione Lombardia di ieri segnala poi tra gli aumenti maggiori dei nuovi contagi il “boom” della provincia di Bergamo con +79 positivi, seguito da Milano (+28), Brescia (+24) e Como (+8). Mentre si attende per questo pomeriggio, oltre alla conferenza stampa con tutti gli aggiornamenti quotidiani del coronavirus in Lombardia, anche il nuovo indice Rt della regione nel monitoraggio Iss settimanale, è in programma di Palazzo Lombardia la decisione sul mantenimento o la dismissione dell’obbligo di portare la mascherina all’aperto. L’obbligo in vigore dal 5 aprile scorso era stato prorogato al 30 giugno dopo l’inizio della fase 3 ma ora andrà capito se la Lombardia proseguirà con la norma fino al 15 luglio prossimo o se in alternativa potrebbe far scadere l’ordinanza.

Di certo l’impennata di ieri in Lombardia non lascia molto tranquilli sul prosieguo della fase 3 anche se ormai abbiamo imparato ad osservare diversi “sali-scendi” nel giro di pochi giorni con un Covid-19 ancora lontano dall’essere debellato. ieri la Protezione civile e l’Iss hanno modificato il set di dati chiesti quotidianamente alle Regioni, introducendo come la Lombardia chiedeva la distinzione tra “casi identificati da sospetto diagnostico” e “da attività di screening”: ebbene, su 93.431 lombardi contagiati sono 88.676 i positivi individuati perché sono arrivati in un ospedale, malati a domicilio oppure segnalati come “contatti stretti”. Gli altri 4.755 hanno scoperto di avere il coronavirus dopo esser risultati positivi agli anticorpi: il 5% ovvero il numero più alto in Italia.



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