Bollettino vaccini covid oggi 29 gennaio/ Seconda dose inoculata a 382mila persone

- Davide Giancristofaro Alberti

Il bollettino vaccini covid di oggi, venerdì 29 gennaio 2021: l’ultimo aggiornamento con tutti i dati riguardanti la campagna vaccinale in Italia

Vaccino anti-Covid di AstraZeneca
Vaccino anti-Covid di AstraZeneca (LaPresse)

Ecco il nuovo bollettino vaccini covid di oggi, 29 gennaio 2021, scopriamo tutti i dettagli in merito alla campagna vaccinale in Italia, così come da dati ufficiali comunicati dal sito del governo. Alle ore 22:03 di ieri sera, sono 1.700.625 le dosi somministrate nel Belpaese, e le persone che hanno già ricevuto le due dosi, quindi immuni all’epidemia, sono in totale 381.837. La regione Campania è sempre quella che guida il gruppo delle più efficienti, con l’84.6% di vaccini somministrati alla propria popolazione, seguita dal Piemonte a quota 82.6 e subito dopo dalle Marche all’81.7.

303.241 Le donne che hanno ricevuto il vaccino contro i 147.934 uomini, mentre a livello di fascia d’età continua ad essere quella 50-59, la più interessata con 451.175 dosi. 1.152.436 sono invece gli operatori sanitari che hanno ricevuto il vaccino, mentre per l’ennesima volta segnaliamo la campagna di vaccinazione ferma per gli over 80, visto che al momento sono solamente 14.309 gli anziani che hanno ricevuto il farmaco.

BOLLETTINO VACCINI COVID, LOCATELLI: “PROGRAMMA NON È SALTATO”

La campagna di vaccinazione in Italia ha subito qualche intoppo negli ultimi sette giorni per via del noto caso di Pfizer, con il ritardo nelle consegne delle dosi, ma stando al professore Franco Locatelli, presidente del presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), il programma “vaccinale non è affatto saltato – le sue parole ai microfoni del Corriere della Sera – anche se le riduzioni nella fornitura non erano previste, andiamo avanti”. Il professor Locatelli ha parlato anche del vaccino AstraZeneca, che dovrebbe ridurre di molto le dosi da consegnare all’Italia (da 16 milioni a 3.4): “gli accordi vanno rispettati – ha detto Locatelli – così come i contratti stipulati, non può prevalere la logica di dare priorità a chi ha firmato prima”. E a proposito di AstraZeneca la Germania ne ha vietato l’uso agli over 65 per mancanza di dati certi e anche l’Italia sembrerebbe orientata verso questa soluzione.



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