Bollettino vaccini Covid oggi 4 marzo/ In Italia quasi 1,5 mln di immuni

- Alessandro Nidi

Come rivela il bollettino vaccini Covid nazionale di oggi, giovedì 4 marzo, in Italia la campagna vaccinale procede a buon ritmo

vaccini come shoah massimiliano quaresima
Vaccino anti-Covid (LaPresse)

Si rinnova il consueto appuntamento con il bollettino vaccini Covid, che viene aggiornato anche quest’oggi, giovedì 4 marzo 2021. Stando ai numeri ufficiali forniti dal Governo e rilasciati alle 6.01 della mattinata odierna, nello Stivale sono 4.757.890 le dosi somministrate fino a questo momento, mentre le persone immunizzate, ovvero coloro che hanno già ricevuto il richiamo, sono al momento quasi un milione e mezzo (1.496.267). 2.930.370, invece, le donne vaccinate, mentre gli uomini sono 1.827.520. Sono invece 2.410.981 gli operatori sanitari e sociosanitari che hanno già ricevuto il vaccino, con l’aggiunta di 793.967 unità di personale non sanitario.

Nelle strutture per anziani sono state fino ad oggi vaccinate 416.653 persone, mentre gli over 80 hanno ormai raggiunto la quota di 802.293. Più di 246mila, invece, le unità di personale scolastico vaccinate, con l’aggiunta di altre 87mila appartenenti alle forze armate. Continua a muoversi con celerità la Valle d’Aosta, con il 90% di dosi somministrate, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano e dalla Campania.

BOLLETTINO VACCINI COVID, UNA SOLA DOSE PER CHI HA GIÀ CONTRATTO IL VIRUS

Intanto, dopo avere appreso gli ultimi aggiornamenti circa il bollettino nazionale relativo ai vaccini Covid, va sottolineata l’apertura da parte del Ministero della Salute, ufficializzata attraverso una circolare sottoscritta dal direttore della Prevenzione, Gianni Rezza, nella quale si spiega che chi ha già contratto il Coronavirus può essere sottoposto a una sola dose di vaccino e non a due, come richiederebbe la prassi, “purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”. Il Ministero ha altresì illustrato che tale disposizione non deve essere applicata ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria, a trattamenti farmacologici. In questi soggetti, non essendo prevedibile la protezione immunologica conferita dall’infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa, si raccomanda di proseguire con la schedula vaccinale proposta (doppia dose per i tre vaccini a oggi disponibili)”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA