Cameriere picchiato da militari a Bologna/ “Negro di m…”: i cinque erano ubriachi

- Silvana Palazzo

Bologna, cameriere aggredito con botte e insulti razzisti da 5 militari dell’Esercito fuori servizio. “Negro di m…”, ora sono nei guai

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LaPresse

Primi provvedimenti per i militari responsabili dell’aggressione nei confronti del cameriere ghanese di Bologna “colpevole” di averli invitati, poiché ubriachi, a tenere una condotta appropriata nella pizzeria a pochi passi dalla stazione. Come riportato da La Repubblica, la polizia ha sanzionato i cinque militari per ubriachezza manifesta. Decisiva per la sanzione è stato il rapporto degli agenti intervenuti con la pattuglia, cui è parso evidente lo stato di ebbrezza dei militari. Diverso il discorso riguardante eventuali responsabilità individuali riguardo l’aggressione e gli insulti: la versione del cameriere ghanese, secondo cui i militari precedentemente avevano già apostrofato un altro ragazzo di colore, sono ancora in corso di accertamento. Secondo la questura, per il momento nessuno si è presentato a sporgere denuncia, dunque sanzione amministrativa a parte per i cinque soldati, al momento non ci sono altri provvedimenti per le persone coinvolte. Gli inquirenti in ogni caso stanno passando al vaglio le telecamere di videosorveglianza della zona (i militari erano seduti ai tavolini fuori dalla pizzeria, ndr), con l’intento di ricostruire l’accaduto. (agg. di Dario D’Angelo)

CAMERIERE PICCHIATO DA MILITARI: “POTEVA ANDARE PEGGIO”

Guarda il bicchiere mezzo pieno il cameriere di colore picchiato e apostrofato con insulti razzisti da un gruppo di militari fuori servizio che aveva richiamato alla compostezza durante il suo turno di lavoro in una pizzeria di fronte alla stazione di Bologna. Fuori dall’ospedale Maggiore, come riportato da La Repubblica, D., 29enne ghanese, padre di tre figli piccoli e residente in Italia da 15 anni, ha commentato:”Poteva andare peggio”. I cinque soldati dell’Esercito, fra i 25 e i 34 anni, si trovavano ai tavolini all’esterno della pizzeria, sotto il portico di viale Pietramellara, e non erano in divisa. C’è poi un altro fattore da sottolineare in questa vicenda: i militari, ironia della sorte, si trovano a Bologna nell’ambito del progetto “Strade Sicure”. Paradossale che a creare scompiglio siano stati proprio loro…(agg. di Dario D’Angelo)

LE BOTTE E GLI INSULTI RAZZISTI

Un cameriere ha raccontato di essere stato aggredito e offeso con insulti razzisti a Bologna da alcuni militari fuori servizio. Nessuno risulta denunciato, secondo quanto riportato dall’Ansa, ma sono in corso accertamenti. Il 29enne ghanese li aveva rimproverati perché ubriachi e molesti, quindi i cinque militari dell’Esercito avrebbero reagito con offese e minacce: «Negro di m…, vieni qua che ti spacco una bottiglia in testa», gli avrebbero detto. C’è stata anche una colluttazione nella quale il bancone in vetro di un locale è andato in frantumi, mentre il cameriere è stato leggermente ferito da una scheggia, mentre è stato colpito con un pugno e un colpo alla schiena con una sedia che gli era stata lanciata addosso. Sul posto è intervenuta la Polizia che ha identificato i presenti. Tutto è avvenuto in un bar pizzeria davanti alla stazione: secondo il Resto del Carlino l’aggressione è avvenuta in viale Pietramellara.

BOLOGNA, CAMERIERE AGGREDITO DA MILITARI

Il cameriere ghanese aveva chiesto loro di ricomporsi perché avevano un atteggiamento molesto. Ma i militari hanno cominciato ad apostrofarlo con insulti razzisti e, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, lo avrebbero aggredito con due pugni (uno allo zigomo e l’altro al labbro), mentre un altro colpo gli è arrivato dopo che un militare ha rotto con un pugno la vetrinetta delle pizze. Una scheggia lo ha colpito di striscio. Portato all’ospedale con codice di bassa gravità, il cameriere 29enne è stato già dimesso. Ora starebbe valutando se sporgere denuncia. Pare che i militari, che hanno tra i 25 e i 34 anni, siano clienti abituali del bar pizzeria. Secondo i titolari finora non avevano mai creati problemi. Infine, avrebbero già chiesto scusa ai gestori. Chissà se abbiano fatto lo stesso con il cameriere, del resto è stato lui il principale destinatario della loro furia razzista.

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