Bondone (Trento), Trentino Alto Adige/ Finalista de Il borgo dei borghi 2023

- Alessia Miceli

Bondone è uno dei paesi in gara a “Il borgo dei borghi 2023”, in onda domenica 9 aprile su Rai 3 in prima serata. Andiamo alla scoperta del paese

Borgo Bondone web 2023 640x300.jpeg Borgo dei borghi, Bondone (foto: web)

Bondone (Trento) Trentino Alto Adige, finalista al “Borgo dei borghi 2023”

Bondone è un piccolo borgo situato in Trentino Alto Adige, e più precisamente in provincia di Trento ed è uno dei borghi in finale al Borgo dei borghi 2023. Dall’originale nome dialettale Bondù, questo paesino di circa 650 abitanti, di cui appena un centinaio vive nel centro storico, si trova su di un pianoro a circa 720 metri sul livello del mare.

Bondone sorge nella parte meridionale della Valle del Chiese, nell’area sud occidentale della regione montana e come lo stesso originario nome indica è un “luogo dove ci si rifugia di notte dal pericolo”. Questo piccolo paese fortificato è annoverato tra i borghi più belli d’Italia e deve parte della sua fama alla storia del limitrofo comune di Storo, particolarmente famoso per la gustosa polenta.

Perché Bondone dovrebbe vincere il “Borgo dei borghi 2023”? Ecco le caratteristiche più belle

Menzionato per la prima volta in alcuni documenti risalenti al 1301 ma sorto con molta probabilità in epoca decisamente più remota, Bondone è stato a lungo un paese di carbonai. Per circa otto mesi all’anno gli abitanti infatti lasciavano le proprie case per trasferirsi a lavorare nelle valli trentine e bresciane, dove erano impegnati a produrre carbone di legna. Il rientro nel borgo avveniva solitamente alla fine dell’estate e per mantenere viva tale tradizione storica a Bondone oggi si festeggia il patrono l’8 settembre di ogni anno.

In tale data oltre a ricordare la Natività della Beata Vergine Maria, si celebra il rientro nel borgo di tutti i carbonai e si gode della ritrovata compagnia di amici e vicini. Particolarmente devota proprio alla Santa Vergine la piccola comunità trentina lo è anche in seguito ai tristi avvenimenti risalenti all’epidemia di peste del biennio 1628-1630. In quella circostanza pare che appena otto famiglie di Bondone siano riuscite a sopravvivere al flagello, e abbiano voluto così consacrare sé stesse e le proprie case alla madre di Gesù. Ancora oggi chi visita il piccolo borgo può ammirare immagini sacre dipinte sulle case degli abitanti di Bondone proprio in seguito all’epidemia di peste del ‘600. Nel centro storico del paese trentino è visibile anche una statua lignea votiva in onore della Beata Vergine, rappresentata con il bambino in braccio. Un’altra statua di Maria viene invece trasportata a braccia dagli abitanti di Bondone nel giorno della festa patronale, quando in processione si raggiunge la vicina località di Plos, dove furono seppellite tutte le vittime del morbo pestilenziale.





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