Bonus 200 euro/ Come calcolare l’esonero contributivo

- Maria Melania Barone

Bonus 200 euro, il diritto all’esonero contributivo è stabilito dalla legge ed è fondamentale per stabilire chi ha diritto al contributo. Ecco cosa dice l’INPS.

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(Pixabay)

Ci si chiede quale periodo deve essere preso in considerazione per verificare il diritto all’esonero contributivo che da diritto all’indennità del bonus 200 euro. L’INPS è intervenuto con precisazioni in merito grazie al messaggio 3099 del 5 agosto 2022. Ecco cosa è stato stabilito.

Bonus 200 euro: il periodo da tenere in considerazione per l’esonero contributivo

Il diritto all’esonero contributivo è uno dei requisiti da rispettare per avere diritto al bonus 200 euro sulla base della legge del 30 dicembre 2021, numero 234.
Con questa dichiarazione dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha chiarito che per i lavoratori dipendenti bisogna considerare la finestra temporale compresa tra il primo gennaio e il 23 giugno 2022 come specificato dalla circolare INPS numero 73 del 24 giugno 2022 che riporta il parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
I chiarimenti sulla verifica dei requisiti sono necessari perché i lavoratori dipendenti devono presentare la busta paga di luglio che però solitamente viene emessa nel mese di agosto. Per questo è fondamentale precisare che il periodo di riferimento è compreso dal primo gennaio al 23 giugno 2022.

Bonus 200 euro: nessuna proroga, ma il taglio del cuneo non basta

Recentemente il decreto aiuti bis che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2022 ha ampliato la platea dei beneficiari del bonus 200 euro, poiché questa somma sarà ricevuta anche da alcune categorie di soggetti che inizialmente erano state esclusi dal precedente decreto aiuti approvato a giugno 2022 quindi anche i dottorandi, gli azionisti e neo pensionati potranno ricevere questa indennità utile a fronteggiare l’inflazione.

Tuttavia come sappiamo il governo non è riuscito ad estendere la misura anche per i mesi di agosto e settembre ma, in compenso, è intervenuto sul taglio del 1,2% del cuneo fiscale sull’aumento del 2% delle pensioni, una strategia che comunque rimetterebbe in busta paga soltanto una quota oscillante tra 30 e 150 euro per i pensionati da settembre a dicembre 2022 e una cifra variabile da 40 a 160 euro per i lavoratori dipendenti.







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