BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,87%, Diasorin a +1,97% (30 novembre 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Terna e Diasorin. Male invece Stellantis e Tenaris. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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(LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,87% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+0,84%), Azimut (+0,08%), Diasorin (+1,97%), Hera (+0,53%), Italgas (+0,32%), Mediobanca (+0,47%), Pirelli (+0,44%), Recordati (+0,87%), Stm (+0,23%), Terna (+1,23%) e Unicredit (+1,14%). A2A, invece, termina la seduta in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Banca Mediolanum (-1,69%), Buzzi (-0,94%), Campari (-1,64%), Cnh Industrial (-1,94%), Enel (-1,21%), Eni (-1,34%), Exor (-1,5%), Ferrari (-1,74%), Intesa Sanpaolo (-1,28%), Inwit (-1,36%), Leonardo (-1,03%), Moncler (-0,8%), Nexi (-1,74%), Prysmian (-1,5%), Saipem (-1,81%), Stellantis (-2,75%), Telecom Italia (-2,36%) e Tenaris (-2,91%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,13, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana scende dello 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+1%), Atlantia (+0,9%), Azimut (+0,2%), Banco Bpm (+0,4%), Bper (+0,1%), Diasorin (+2,9%), Exor (+0,4%), Fineco (+0,6%), Hera (+0,1%), Italgas (+0,1%), Mediobanca (+0,7%), Moncler (+0,6%), Pirelli (+0,2%), Poste Italiane (+0,4%), Prysmian (+0,2%), Recordati (+0,5%), Stm (+1,1%), Terna (+0,4%) e Unicredit (+1,7%). Banca Generali, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Banca Mediolanum (-1,2%), Campari (-1,6%), Cnh Industrial (-0,7%), Enel (-0,6%), Eni (-1,6%), Inwit (-1,6%), Leonardo (-1%), Nexi (-0,8%), Saipem (-1%), Stellantis (-1,3%), Telecom Italia (-1,1%), Tenaris (-2,3%) e Unipol (-0,8%). Il cambio euro/dollaro supera quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sopra i 129 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:05

La Borsa italiana cede l’1,8% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Atlantia (+0,1%), Diasorin (+1,7%) e Recordati (+0,2%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,9%), Banca Generali (-2,1%), Banca Mediolanum (-2,8%), Banco Bpm (-1,7%), Cnh Industrial (-2,8%), Enel (-1,9%), Eni (-2,4%), Exor (-2,6%), Ferrari (-1,8%), Fineco (-1,6%), Generali (-1,5%), Hera (-2,4%), Interpump (-2%), Intesa Sanpaolo (-1,9%), Inwit (-2,4%), Italgas (-1,9%), Leonardo (-3,1%), Poste Italiane (-1,6%), Prysmian (-2,6%), Saipem (-1,9%), Snam (-1,8%), Stellantis (-3,5%), Telecom Italia (-1,5%), Tenaris (-2,4%) e Unipol (-1,9%). Il cambio euro/dollaro sale a quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund scende verso i 129 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE I DATI SUL PIL

Non mancano alcuni dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Alle 8:45 dalla Francia arriveranno il Pil del terzo trimestre, l’inflazione di novembre e l’indice dei prezzi alla produzione di ottobre. Alle 9:00 toccherà alle vendite al dettaglio spagnole di ottobre. Alle 9:55 sarà la volta del tasso di disoccupazione tedesco di novembre. Alle 10:00 l’Istat diffonderà il Pil del terzo trimestre. Un’ora dopo conosceremo l’inflazione di novembre in Italia e in Europa. Alle 12:00 sarà la volta del fatturato dei servizi in Italia nel terzo trimestre dell’anno. Alle 15:45 dagli Usa arriverà l’Indice PMI di Chicago di novembre, mentre alle 16:00 toccherà alla fiducia dei consumatori nello stesso mese. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato italiani con scadenza fino al 2032 e tedeschi con durata fino al 2028. A Piazza Affari è attesa la trimestrale di Solutions Capital Management.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,73% a 26.041 punti. Sul listino principale si è messa in luce Moncler con un +3%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di Amplifon (+1,3%), Azimut (+1,1%), Banca Generali (+1,1%), Banco Bpm (+1,7%), Campari (+1,8%), Eni (+2,34), Exor (+1,1%), Ferrari (+1,9%), Interpump (+1,4%), Mediobanca (+1,5%), Poste Italiane (+1,1%), Prysmian (+1%), Snam (+1%) e Stm (+2,6%). Telecom Italia ha fatto peggio di tutti con un -2%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i ribassi di Bper (-0,8%), Buzzi (-0,6%), Diasorin (-1,2%), Intesa Sanpaolo (-0,6%) e Pirelli (-1,1%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 130 punti base.

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